Critica
Matteo ha 30 anni, una laurea in tasca e un gran talento per la matematica. Eppure riesce a stento a pagare l’affitto dell’appartamento che divide con Francesco, il suo migliore amico. In breve tempo la sua vita si trasforma in un incubo… perde la fidanzata, ...
Ultime recensioni
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- Il Mattino
Con un buon dosaggio narrativo e la giusta alchimia di problemi sentimentali e occupazionali, Venier affronta un argomento d'attualità con un occhio alla Nouvelle Vague e uno al cinema italiano ...
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- Il Manifesto
Diffidare dei manager rampanti che si chiamano Angelica, sfoggiano una faccia di bronzo a la page, ma hanno una sola carta di credito (e anche dai vacillanti esiti). Non frequentarli ...
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- il Giornale
Piacevole commedia sentimentale sui precari dello spiritoso Massimo Venier. Niente a che vedere con Tutta la vita davanti: qui il dramma degli impiegatini a tempo determinato è vissuto con un ...
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- Il corriere della sera
Cosa credi che ci daranno di stipendio? Per me 35.000 lire andrebbero bene. Ermanno Olmi faceva dire ai suoi due cari impiegatini del Posto, addì 1961, questa battuta che, al ...
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di la Repubblica - la Repubblica
Il film diretto Massimo Venier (già regista di fiducia di Aldo Giovanni e Giacomo) e scritto con Federica Pontremoli ha le carte in regola per fare il punto sull´onda della ...
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di Maurizio Porro - Il corriere della sera
(...) Venier, con un buon cast insegna a prenderla con filosofia, a farsi una ragione esistenziale e ci mette qualche scorciatoia comica mandando avanti di alcune caselle il nostro cinema ...
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di Il giornale - il Giornale
Piacevole commedia sentimentale sui precari dello spiritoso Massimo Venier. (...) Intonati i protagonisti, azzeccate le battute, plausibile la storia.
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di Alberto Crespi - l'Unità
(...) Il film ha ritmo, humour e soprattutto non è pietistico né moralista. (...)
«Mi chiamo Matteo e sono un luogo comune». Il protagonista della storia, un giovane sveglio e precario, chiarisce subito che gli stereotipi saranno molti. Il quadro di una generazione alla ...
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di Claudio Carabba - Corriere della Sera Magazine