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Critica

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Bologna, 1954. Taddeo (Pierpaolo Zizzi), un ragazzo di 18 anni, sogna di diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita che si trova proprio sotto i portici davanti a casa sua. Con uno stratagemma, il giovane diventa l'autista personale di Al (Diego Abatantuono), l'uomo più carismatico ...

Ultime recensioni

  • Erano cinque o sei amici al bar. Non sognavano di cambiare il mondo, ma di conquistare una donna, di vincere al biliardo, al massimo di cantare a Sanremo. Con nostalgica ...

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    di Claudio Carabba - Corriere della Sera Magazine
  • Povera provincia italiana. Gli amici del bar Margherita sono solo dei vigliacchetti pieni di nulla. Pupi Avati li pone al centro della sua Bologna,nell'anno di grazia 1954: poche, invidiatissime automobili, ...

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    - Il Sole 24 Ore
  • Come molti registi prolifici, Pupi Avati sembra fare i film a due a due. Ogni titolo della sua ricca filmografia ne ha (almeno) un altro più o meno gemello. Ogni ...

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    - Il Messaggero
  • Ribadendo il primato della finzione sulla cronaca, il regista bolognese tocca la sua corda più sensibile e feconda: quella di un artigianato che sa mescolare con sapienza l'amarezza al riso, ...

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    - Il Mattino
  • Pierpaolo Zizzi è il nuovo alter ego di Pupi Avati negli Amici del bar Margherita, film fra i più cattivi della sua trentennale autobiografia per immagini. Nella Bologna del 1954 ...

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    - il Giornale
  • Per una volta mi azzardo a raccontare il punto d' arrivo di Gli amici del bar Margherita di Pupi Avati, anche se vi lascio il piacere di scoprire da soli ...

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    - Il corriere della sera
  • Adesso anche Bologna ha i suoi "Vitelloni": coevi a quelli di Fellini, un po´ più grandi ma uomini senza qualità al pari degli altri, stazionano, perfettamente sedentari, a poche decine ...

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    di Roberto Nepoti - la Repubblica
  • (...) La struttura del film è volutamente aneddotica. Il problema è che molti aneddoti non sono originalissimi e l'Amarcord, per dirla alla Fellini, non diventa profumo di un'epoca. Gli attori ...

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    di Alberto Crespi - l'Unità
  • (...) Attraverso un susseguirsi di frammenti di vita che hanno la consistenza lieve ed effimera dei ricordi, emerge nell’acquarellato affresco corale il disegno di quattro storie, che pur piccole mettono ...

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    di Alessandra Levantesi - La Stampa
  • Avati torna ancora una volta alla vita di provincia, ai vitelloni di Bologna, alla propria adolescenza. Come sempre il ritratto è divertente, aspro e commovente, come sempre domina il patetico-ridicolo ...

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    di Lietta Tornabuoni - L'espresso