Il caso dell'infedele Klara

Critica

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • Miglior voto 4/5
  • Peggior voto 1/5

“E se le vittime non fossero i traditi, ma i traditori, costretti a tradire per comprarsi un attimo di felicità?” Luca, musicista italiano che vive a Praga, è in preda a un’incontrollabile gelosia per la sua fidanzata Klara, studentessa in storia dell’arte in procinto di laurearsi. Insospettito dal rapporto della ragazza con Pavel, suo tutor all’università, Luca incarica un detective, Denis, di controllarla. Dopo i primi pedinamenti, effettuati con l’aiuto di sofisticate tecnologie, il detective decide di nascondere alcune prove che ritiene non importanti, quasi a voler proteggere il cliente dai sospetti. Tra i due uomini inizia così un raffinato gioco delle parti che li porterà a contaminarsi a vicenda: l’uno traverserà nell’altro elementi e sentimenti che prima non conosceva. Denis, che vive con la moglie Ruth un rapporto di coppia estremamente ‘aperta’ ed è ...

Ultime recensioni

mostra tutte
  • 3 stelle

    Santamaria è poco credibile come personaggio tormentato dalla gelosia e la Chiatti conferma il suo magnetismo ma non è adeguata alla complessità di Klara, mentre l'intenzione di Faenza di esplorare ...

    - Il Mattino
  • 4 stelle

    Il caso dell'infedele Klara è un grande film-trappola, semplice e insieme estremamente raffinato, commedia di dolore benissimo condotta. In più, la produzione di Elda Ferri lo rende impeccabile, senza un ...

    - La Stampa
  • 3 stelle

    Si portano fiori sulle tombe degli amori finiti? O la morte dei sentimenti non ha l' ineluttabilità del fine-materia? Il nuovo film di Roberto Faenza, genere sentimentale - il nostro ...

    - Il Manifesto
  • 0 stelle

    Laura Chiatti è protagonista sia di «lago» dì Volfango De Biasi sia di «Il caso dell'infedele Klara» di Roberto Faenza. Che, partendo da Shakespeare l'uno, e dall'amore ai tempi del ...

    - Il Venerdì di Repubblica
  • 2 stelle

    La gelosia. Pluriesplorata, dal cinema, specialmente sul versante umoristico, satirico. Qui non si ride. Santamaria è ossessionato dalla possessività verso la bellissima Chiatti. Tanto da affidarsi a ...

    di Paolo D'Agostini - la Repubblica

Aggiungi la tua recensione

Devi eseguire la login per fare questa operazione