Critica
Un ritratto vivido e toccante dei giovani del '68. Sogni e speranza di un gruppo di ragazzi in una Roma ai tempi delle contestazioni e delle rivolte studentesche...
Ultime recensioni
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di Paolo D'Agostini - la Repubblica
I sognatori di Placido irrompono con irruenza in una sorta di trilogia con i film di Bertolucci e Giordana. L'autobiografia c'era anche in "The dreamers" e nella "Meglio gioventù" ma ...
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di Roberta Ronconi, Boris Sollazzo - Liberazione
Descrivere le lotte del '68, le cariche della polizia, l'amore nelle assemblee, la fede nell'ideologia, la rivolta nelle case, il risveglio delle coscienze, costringe qualsiasi artista a camminare su un ...
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di Silvio Danese - La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno
Come Tornatore, che ha riscritto la storia novecentesca di Sicilia in un bricolage biografico ad alto tasso retorico della sua Bagheria, Michele Placido getta sullo schermo gli "anni migliori della ...
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di Paolo Mereghetti - corriere della Sera
Il terzo film italiano in gara, "Il grande sogno" di Michele Placido, nasce da uno spunto autobiografico e da un'ambizione generazionale: raccontare la propria "nascita" come attore e insieme restituire ...
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di Fabio Ferzetti - Il Messaggero
Il '68 visto da uno che stava dalla parte dei poliziotti, almeno all'inizio: Michele Placido, arrivato a Roma dalla nativa Puglia per fare il celerino. La contestazione raccontata come una ...
(...) Anche Placido, allora, era nella polizia: molti ragazzi del Sud non avevano grandi alternative (Pasolini, lo sappiamo, lo capì prima di tutti). Il percorso di Nicola nel film - ...
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di Alberto Crespi - l'Unità