Critica
- Miglior voto 4/5
- Peggior voto 4/5
Giovanna è una bambina timida, insicura e non troppo bella. Il papà, un pittore fallito, è completamente dedicato alla sua educazione, rassicurandola ogni giorno della sua superiorità intellettuale e culturale. Il suo obiettivio è quello di darle un grande futuro, ma tutto si trasformerà in tragedia quando un giorno Giovanna uccide la sua bella e generosa compagna di banco...
Ultime recensioni
mostra tutte-
- Il Mattino
«Il papà di Giovanna» è un discreto film interpretato da ottimi attori. Avati ritrova la «sua» Bologna per ambientarvi una storia di ossessioni affettive che prende le mosse nel ’38, ...
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- il Giornale
Il papà di Giovanna è il miglior film di Pupi Avati dai tempi di Ultimo minuto. Ambientato fra 1938 e 1953, racconta di un’adolescente (Alba Rohrwacher), figlia di un docente ...
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- Il corriere della sera
Mi succede raramente di sfogliare i libri tratti dai film, un sottoprodotto letterario a puro scopo commerciale, ma qualche settimana fa in attesa di vedere Il papà di Giovanna non ...
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- Il Messaggero
Un padre apprensivo, una figlia complessata, una madre indifferente. E la cappa di conformismo e paura stesa dal fascismo sulle eterne piccinerie della nostra piccola borghesia. Trentasettesimo titolo di una ...
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L’elogio di perdenti e inadatti alla vita: tema avatiano trentennale. Le riflessioni private (e dolorose) sul mestiere di genitore: cosa più recente. Padre troppo amorevole (Orlando, coppa Volpi) e figlia ...