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Critica

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  • 4
  • 5
  • Miglior voto 4/5
  • Peggior voto 4/5

Giovanna è una bambina timida, insicura e non troppo bella. Il papà, un pittore fallito, è completamente dedicato alla sua educazione, rassicurandola ogni giorno della sua superiorità intellettuale e culturale. Il suo obiettivio è quello di darle un grande futuro, ma tutto si trasformerà in tragedia quando un giorno Giovanna uccide la sua bella e generosa compagna di banco...

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  • 0 stelle

    L’elogio di perdenti e inadatti alla vita: tema avatiano trentennale. Le riflessioni private (e dolorose) sul mestiere di genitore: cosa più recente. Padre troppo amorevole (Orlando, coppa Volpi) e figlia ...

    di Filippo Mazzarella - ViviMilano
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    «Il papà di Giovanna» è un discreto film interpretato da ottimi attori. Avati ritrova la «sua» Bologna per ambientarvi una storia di ossessioni affettive che prende le mosse nel ’38, ...

    - Il Mattino
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    Il papà di Giovanna è il miglior film di Pupi Avati dai tempi di Ultimo minuto. Ambientato fra 1938 e 1953, racconta di un’adolescente (Alba Rohrwacher), figlia di un docente ...

    - il Giornale
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    Mi succede raramente di sfogliare i libri tratti dai film, un sottoprodotto letterario a puro scopo commerciale, ma qualche settimana fa in attesa di vedere Il papà di Giovanna non ...

    - Il corriere della sera
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    Un padre apprensivo, una figlia complessata, una madre indifferente. E la cappa di conformismo e paura stesa dal fascismo sulle eterne piccinerie della nostra piccola borghesia. Trentasettesimo titolo di una ...

    - Il Messaggero

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