Critica
La storia di una famiglia lacerata dalle divisioni politiche sul finire della seconda guerra mondiale: un figlio aggregato alle brigate partigiane e una figlia, invece, entrata a far parte della milizia della Repubblica di Salò. Tra ricostruzione storica e thriller politico, un viaggio estremo nelle ...
Ultime recensioni
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di Natalia Aspesi - la Repubblica
Gli americani bombardano. I nazisti decimano. I repubblichini trucidano. E i partigiani? Pure. Il regista Michele Soavi sceglie di trasformare in confusa epopea melò il libro di Giampaolo Pansa Il ...
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di Maurizio Cabona - il Giornale
(...) Si può convenire che non è un capolavoro, che ha un'impronta tv ecc. Ma quasi mai i film da festival sono capolavori; spesso non sono nemmeno eventi. Invece è ...
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di Alberto Crespi - l'Unità
Un festival "internazionale" del cinema non dovrebbe presentare una "cosa" come Il sangue dei vinti. Non certo per motivi di opportunità politica (quale, poi?). Ma perché non si tratta di ...
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di Paolo Mereghetti - Il corriere della sera
(...) la riflessione sugli scontri fratricidi che esplosero durante l'ultima guerra diventa un prevedibile catalogo di luoghi comuni e frasi risapute. (...) Girato persino con sciatteria (in una panoramica si ...
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di Lietta Tornabuoni - La Stampa
Come si fa a prendere sul serio una fiction Rai come Il sangue dei vinti di Michele Soavi, presentata al Festival con tutti gli onori d’una proiezione speciale, d’una conferenza ...
Altro che film, questa è una fiction. Faziosa, grossolana, imbarazzante perfino a destra. Ispirato al bestseller di Giampaolo Pansa, diretto distrattamente da un professionista come Michele Soavi, stroncato a 360 ...
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- Il Messaggero