Recensioni del pubblico
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di Clonzia
Perchè far girare un film come questo nelle sale cinematografiche?A che scopo e per quale tipo di insegnamento?
Oramai siamo abituati a filmetti di questo tipo,iper scontati,dove c'è il solito Scamarcio che con il suo fascino,e sopratutto con il suo pizzico di stronzaggine, cerca di farsi strada nella vicenda... ma adesso basta,un po più di originalità!
E sopratutto non c'era mica bisogno di Italians per capire ancora una volta, che all'estero siamo quelli che subito si riconoscono!
Il regista poteva risparmiarsi anche alcune scene ridicole e insensate, come ad esempio quando Scamarcio si trova su quella specie di nave da crociera e Sergio Castellitto si butta in acqua..(e c'è l'attacco della colonna sonora dei Negramaro..)
Anzi,sapete cosa vi dico?? forse la cosa piu decente del film è proprio la colonna sonora.... -
di Grumvalski
Fedele alla linea del film a episodi, Veronesi sposta il tiro su vizi e virtù degli italiani all’estero. Nella prima parte Castellito inizia un giovane Scamarcio alla “professione” di ricettatore d’auto di lusso, lungo un viaggio con meta Dubai. Nel secondo, un dentista depresso (Verdone), cerca sollievo tra le bellissime ragazze di San Pietroburgo per poi trovarlo a sorpresa (mica tanto!) in altro.
Se il primo episodio passa nell’apatia dello spettatore (non si ride né si piange), il secondo, grazie alla garanzia Verdone, offre momenti d’ilarità.
L’idea era buona. Vederci al di fuori dei nostri confini amplifica nel bene e nel male le caratteristiche del popolo italico. Peccato che invece di insistere con un po’ di cinismo, si sia ceduto all’ottica del “volemose bene”, forzando anche la sceneggiatura (il risvolto tragico-mafioso dell’episodio di Verdone è veramente poco credibile) pur di offrire al protagonista l’occasione di divenire persona piacevole ai nostri occhi.
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di Foglio
Carino, nulla di più...
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di peterpax
Commedia che si lascia vedere, non troppo profonda ma neppure vuota, anche se secondo me la sceneggiatura del primo episodio lascia un po’ a desiderare, infatti la vicenda tralascia un po’ la trama vera e propria e si concentra molto sui personaggi pur senza offrirne delle caratterizzazioni troppo approfondite ed efficaci ma soprattutto stereotipate, dove c’è un sempre buon Castellitto e un sempre abbastanza inutile Scamarcio, qui in un ruolo un po’ troppo ambizioso per le sue secondo me scarse capacità interpretative. Bellissime le Ferrari e lo scenario dell’Arabia Saudita, con i suoi immensi deserti e le metropoli quasi faraoniche.
Nel secondo episodio il film alza decisamente il tono della comicità con le macchiette sempre esilaranti di un Verdone in buona forma, con il contributo efficace di Dario Bandiera e della brava Ksenia Rappoport,con personaggi caratterizzati sicuramente meglio e mostra finalmente una trama degna di nome, anche se ad un certo punto si perde in un buonismo e sentimentalismo secondo me eccessivo, che un pochino stona con la prima parte della storia. Comunque un film piacevole senza troppe pretese per passare un paio d’ore rilassanti e anche divertenti. -
di skam
questo scamarcio è ovunque come il prezzemolo....
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di GC
Proviamo a guardarlo...
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di nexusdue
la solita zuppa
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Carino, anche se la seconda parte del film lascia a desiderare..
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di eleunam38