Critica
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I Perseveranti (compagnia teatrale composta da una commessa della COOP, un avvocato, due pensionati, un disoccupato, un’ impiegata postale, una proprietaria di tintoria, uno studente e un falegname artigiano) sono afflitti durante il giorno da mille affanni e solo la sera, nel loro teatrino, sono felici. Il padrone del teatrino dove i nostri provano, decide di sfrattarli e di impiantare nella vecchia struttura una nuova e più redditizia attività. I Perseveranti sono disposti a tutto pur di non rinunciare ad un luogo che per loro è importantissimo. Un cavillo legale permetterebbe loro di spuntarla, ma c’è una condizione: devono mettere in scena lo spettacolo che stanno provando. Vita reale e finzione scenica si accavallano, si intrecciano, si aggrovigliano e tutto si complica...
Ultime recensioni
mostra tutte-
- La Stampa
Storia d'una compagnia teatrale di dilettanti a Livorno, tra canali e nebbie: i Perseveranti, intenti a mettere in scena un adattamento di Cavalleria rusticana dal racconto di Verga e dall'opera ...
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di Paolo D'Agostini - la Repubblica
Vita e arte si mescolano in Non c'è più niente da fare. A Livorno un gruppetto di professionisti, impiegati, artigiani, disoccupati, pensionati e studenti di giorno, diventano la sera la ...
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- Il Messaggero
Una commessa della Coop, due pensionati, un avvocato, un disoccupato, un'impiegata postale, la proprietaria di una tintoria, uno studente e un falegname. Vivono a Livorno e, sì, non conducono l'esistenza ...
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- Il Manifesto
Non c'è più niente da fare, canta Bobby Solo nel brano che dà il titolo al film. Forse ha ragione. Il film diretto da Emanuele Barresi sembra confermare. Un gruppo ...
Cast
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Di giorno sono commesse della COOP, avvocati, pensionati, disoccupati, impiegati postali, sarti, studenti e falegnami. Di sera si fanno chiamare Perseveranti, perché tengono in piedi miracolosamente un piccolo teatrino di ...