Critica
Un fotoreporter che per 12 anni ha documentato guerre in tutto il mondo partecipa in qualità di corrispondente al conflitto serbo-bosniaco. Gli avvenimenti di cui è testimone cambieranno per sempre la percezione del suo lavoro e del suo essere uomo.
Ultime recensioni
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di Lietta Tornabuoni - La Stampa
Un film di guerra e di psiche, già visto e commovente, pacifista e elegante (...) interessante nella parte di guerra guerreggiata e mediocre nel resto: pare uno di quei film ...
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di Cristina Piccino - Il Manifesto
(...) In qualche modo, dunque, Tanovic torna alla Bosnia, alla complicata questione della riconciliazione nazionale (...). Ma finisce col perdersi, accende molte possibilità, lancia molti possibili spunti allo spettatore, ne ...
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di Francesco Bolzoni - Avvenire
(...) film che è realizzato con mano sicura da un regista che si trattiene da ogni sospetto di commozione e retorica. (...) Tanovic non si avvale dell'espediente lacrimoso. Tutto nella ...
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di Michele Anselmi - Il Riformista
(...) Onesto, quasi mai toccante, apprezzabile nel tema (come convivere con gli orrori della guerra?) e tuttavia recitato senza guizzi, mentre la musica bombarda più del necessario, Triage è un ...
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di Alberto Crespi - l'Unità
(...) è un'opera fastidiosa. (...) La progressiva riduzione del conflitto a un brutto ricordo individuale - e il passaggio dai paesaggi curdi, per altro girati in Spagna, nella rassicurante Europa ...
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di Paolo Mereghetti - Il corriere della sera
(...) Un tema forte e importante che il regista inserisce dentro la struttura di un melodramma lacrimoso. (...)
Tanovic, sopravvalutato fin dal suo Oscar, si perde in un film che non prende mai una strada chiara, che arriva persino a mescolare e comparare le nefandezze franchiste alla tragedia ...
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di Boris Sollazzo - FilmTV