Critica
Una ragazza laureata finisce, come tanti della sua generazione, in un call center, alle prese con precariato lavorativo e sentimentale, colleghi alienati non meno dei loro dirigenti. Una commedia grottesca e surreale, ma non per questo meno realistica e a tratti poetica, che racconta il ...
Ultime recensioni
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- Film TV
Nel nuovo film di Virzì c'è un'umanità che balla allegra e inconsapevole sull'orlo del precipizio. Un'Italia da spot che ogni mattina procede compatta come il Quarto Stato di Pellizza da ...
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- Famiglia Cristiana
La capotelefonista che tutte le mattine, prima di iniziare il lavoro, ti fa ballare e cantare «siete persone speciali e fate un lavoro speciale» e poi durante il turno viene ...
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di Filippo Mazzarella - ViviMilano
Neolaureata precaria nell'inferno del call center a motivazione para-nazi (grande la Ferilli-manager). Virzì mira altissimo, mena fendenti acidi, scontorna il presente, esonda nel grottesco tragico del bel cinema italiano che ...
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- Ticino7
Nel romanzo-reportage Mi spezzo ma non m'impiego, Andrea Bajani paragona le moderni agenzie di lavoro interinale alle tradizionali agenzie di viaggio. Già nelle vetrine scintillanti, con le offerte simili alle ...
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- Corriere della Sera Magazine
È la felice intuizione di Virzi, che parte bene ma poi devia verso la facile farsa, nonostante l'ispirata Ragonese, l'elettrica Ferilli e un perfido Ghini. Primi a capire che le ...
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- TrovaRoma
Stando a tanti dibattiti televisivi il precariato vale sicuramente una battaglia elettorale. Spostando, però, lo sguardo su un ironico e famoso regista cinematografico quale Paolo Virzì, scopriamo che può diventare ...
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- Il Manifesto
Tutta la vita davanti. Quante volte se lo sente ripetere Marta (Isabella Ragonese) laureata a pieni voti in filosofia con tesi su Hannah Arendt per finire nell'universo precario del nostro ...
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di Paolo Boschi - MYmovies
In Scozia hanno la fortuna di avere Ken Loach, un cineasta capace come pochi altri di scattare fotografie a mezzo tra documentario e denuncia sulle falle della propria società. Nel ...
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di Piera Detassis - Ciak
Bellissima apertura, il sogno di Marta (Isabella Ragonese), neolaureata in filosofia teoretica, che tutte le mattine dall'autobus vede il mondo ballare e cantare al ritmo della canzoncina socializzante del call ...
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di Marco Spagnoli - Cinematografo
27/03/2008 - Tra musical e denuncia, realismo acre e toni leggeri, Virzì regala un altro spaccato dell’Italia di oggi
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di Paolo D'Agostini - la Repubblica
(...) Brillante ma troppo consolatoria rispetto a un dramma socio-generazionale che tale resta? Senza scadere nell´ovvietà che un film non fa la rivoluzione, difficile non ricordare l´eterna querelle: ...
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di Mariarosa Mancuso - Il Foglio
(...) Tra “Io sono speciale” (...) e “I’m PD” (sul sito del PD prima che i Village People mettessero il veto) non si coglie – a occhi e orecchie nude ...
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di Paolo Mereghetti - Il corriere della sera
(...) sembra voler mescolare la lezione di Monicelli (in fondo il film potrebbe essere un remake di I compagni) con quella di Fellini (perché Tutta la vita davanti è l'Amarcord ...
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di Lietta Tornabuoni - La Stampa
(...) Tragicommedia divertente e seria. (...) e la brava protagonista quasi debuttante Isabella Ragonese, insieme con un cast assai ben scelto di interpreti-amici (Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Valerio Mastandrea), contribuisce ...
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di Maurizio Cabona - il Giornale
(...) uno dei migliori film italiani dell’ultimo decennio (che stranamente non è stato proposto al Festival di Cannes). Merito di scrittura e regia: nessun personaggio è buono/buono o cattivo/cattivo; merito ...
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di Andrea Giorgi - FilmTV
Un call center trasformato in un tragicomico reality. Virzì realizza il suo capolavoro
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di Michaela Uccelli - CinemaIt
Marta è una giovane neolaureata, con lode, in filosofia. Appena conseguito il titolo, la ragazza si butta a capofitto nel mondo del lavoro, ma, tra case editrici ed università, sembra ...
Per anni i precari sono stati fantasmi, soprattutto al cinema. Giravano leggende su una (perennemente) giovane generazione costretta a torture a cui nessuno credeva, soprattutto gli "adulti" che questo mondo ...
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- DNews