Il riccio

Critica

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  • Miglior voto 4/5
  • Peggior voto 3/5

Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, ...

Ultime recensioni

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  • 3 stelle

    Se inizialmente, infatti, la pellicola appare slegata, lenta ed eccessivamente ridondante, con il passare dei minuti si amalgama, coinvolgendo emotivamente lo spettatore.

    di Federico Boni - Cineblog

Recensioni del pubblico

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  • 4 stelle

    "tutti nella vita siamo dei ricci ma il più delle volte senza eleganza". un film che supera il libro di misura. appunti sparsi per cui vale la pena vederlo: per ...

    di chiarula

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