Critica
L'ingenuo diciassettenne Bennie (Alden Ehrenreich) si reca a Buenos Aires per cercare il fratello maggiore che è scomparso da più di dieci anni e che ha giurato di non vedere piu' nessuno dei suoi familiari. Il giovane proviene da una famiglia di emigranti italoargentini che ...
Ultime recensioni
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di Lietta Tornabuoni - La Stampa
(...) Il film ben fatto non è bello, con tutto il talento di Coppola. (...) Coppola non arriva al sentimento. Tutto è perfettamente chiaro, senza sfumature, troppo razionale. (...)
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di Paolo Mereghetti - Il corriere della sera
(...) Balzano subito all'occhio la continuità tematica con l'opera precedente di Coppola, con le tragedie che dilaniavano le sue famiglie cinematografiche e mettevano i figli contro i padri: è la ...
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di Mariarosa Mancuso - Il Foglio
(...) Bianco e nero che omaggia il neorealismo, colori saturi di gusto dubbio, si salvano due scene (...).
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di Alberto Crespi - l'Unità
(...) Forse non sarà un capolavoro ma è uno dei film più personali di una carriera inimitabile. Quando uscirà avvicinatevi con deferenza.
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di Carlos Boyero - El Pais
La speranza che si stia per assistere a qualcosa di grande dura 10 minuti. Poi inizia una catena di assurdità, dialoghi enfatici, situazioni senza senso (...) Qualcuno ha detto che ...
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di Mariuccia Ciotta - FilmTV
Ardita opera sperimentale, pura grandezza del cinema, suo passato e futuro nel mix di bianco e nero elettrico
Film d'apertura della "Quinzaine des réalisateurs", Tetro non è il film più riuscito di Coppola, ma il suo più personale. Il quasi diciottenne Benjamin sbarca a Buenos Aires, dove l'adorato ...
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di Roberto Nepoti - la Repubblica