karajan3
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Recensioni

  • Paranormal Activity


    Paranormale. Ovverosia ancora una volta le debolezze umane oggetto di questo nuovo film low-cost della Paramount. Francamente sarei felice di sedermi su una poltrona al Cinema e gustarmi un nuovo sviluppo del concetto, un Regista, un Artista o Autore che mi racconti cosa ne pensa di queste benedette debolezze umane, che mi proponga un ragionamento sulla questione. E invece niente. Siamo sempre fermi la: libri dell’occulto, demoni, religioni, fantasmi, vampiri, dei e zombies popoleranno le nostre fantasie perché probabilmente abbiamo tanta necessità di dare delle risposte, di crearci dei punti saldi o semplicemente di una schiavitù della mente alla quale non possiamo o non vogliamo dire basta. E se da un lato censuro chi mi ripropone la solita minestra, dall’altro chiudo un occhio, e mi lascio sedurre dal lato oscuro del nostro spirito che in effetti fa lavorare la nostra immaginazione veloce come un treno. Diventa ancora una volta più simpatica la cosa perché finalmente si possono provare al Cinema sentimenti profondi, angosce vere provocate dalla sola inquadratura da 120 secondi di un corridoio scuro, di un lampadario che si muove di qualche centimetro senza motivo. Un tipo di Cinema questo che vede l’assenza completa degli effetti speciali se si eccettua qualche suono qui e la. E come il suo predecessore (Le Streghe di Blair), il racconto avviene per esperienza diretta, un “live”, un “grande fratello” nel Teatro. Fino qua tutto bene, il ritmo narrativo tiene egregiamente e “l’entità” tarda giustamente a manifestarsi con conseguente incremento della tensione in sala. Tutto questo è guastato da un inspiegabile insufficienza nel doppiaggio Italiano. I testi affidati agli attori Italiani sono troppo recitati rispetto alla tipologia delle immagini che, nella versione inglese, furoreggiano una “presa diretta” molto incoraggiante e naturale. Fotografia, colonna sonora e qualità di ripresa volutamente assenti per una maggiore veridicità del racconto che non guasta di certo e segue la politica del film. Concludendo è un prodotto a mio parere molto delicato che sta in piedi se tutti gli elementi vengono portati a segno. La lacuna del doppiaggio rende troppo “light” un prodotto che poteva ottenere molta più considerazione.

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  • Star Trek


    Salve a tutti!! Sono un vecccccchisssimo fan di star trek fin dagli albori (ho 35 anni) e i prodotti di Gene Rodenberry mi sono sempre entrati nell’anima! Mi spiace presentarmi a Voi con una mega critica ma da quando ho visto l’ultimo film ho un nodo alla gola che voglio sciogliere con tutti Voi “colleghi”.
    ASPETTI POSITIVI:
    Effetti speciali: Ottima operazione per la nostra mitica Enterprise!! il disegno ESTERNO è straordinario: riprende perfettamente gli schemi della serie migliorando moltissimo senza risultare mai esagerato! Bravi!
    Inquadrature: Ottima inquadratura di spok anziano (la prima che dura tre secondi mentre si volta)
    Colonna sonora: Titoli di coda superbi!! Ottimo arrangiamento del classico tema intramontabile di Alexander Courage. Peccato che dura un minuto per poi riprendere i vaneggiamenti armonici adottati nel film.
    ASPETTI NEGATIVI:
    Enterprise: Vergognosa pubblicità subliminale. La plancia sembra un APPLE STORE e alcune console con i comandi di guida sembrano proprio degli IPOD mentre caricano… che vergogna! Inoltre questa luce bianca è poco “professionale” vale a dire che difficilmente ci si può concentrare sulle operazioni militari, sui sensori… non si vede niente! ecco il primo esempio di effetto speciale NON AL SERVIZIO della politica del film ma al servizio di se stesso -.-! La sala macchine è tremenda! Ci sono pure DELLE VALVOLE PER IL VAPORE… simili “strumenti” venivano usati ne “l’avventura del poseidon” film del 1968 che narra di un transatlantico che si rovescia nel mare.. non dovrebbe esistere il VAPORE nello spazio, non almeno come si usava nel TITANIC. Altra follia, sempre nella sala macchine, è quella specie di “robot da cucina” che, dopo una serie di tubazioni TRASPARENTI (perchè trasparenti? di nuovo l’effetto speciale al servizio di se stesso??) voleva trifolare i protagonisti… scandaloso. Infine l’ultima diavoleria che ci ha TRADITO TUTTI è costituita dal fatto che il grandioso Gene Rodenberry aveva esplicitamente disegnato l’enterprise come un vascello che non avrebbe MAI TOCCATO il terreno. Nel fantastico primo film della serie ci sono svariati cantieri spaziali.. Mi chiedo perchè stravolgere le fondamenta della serie? perchè costruire il nostro mito in un cantiere genovese? Bah! e le “porte” di plastica dell’astronave del padre di kirk?? sembra che da un istante all’altro esca un macellaio con un quarto di bue sulle spalle -.-!!
    Divise: Ma come? le divise dell’accademia sono super fantastiche divise rosse tirate a fuoco e poi per il servizio regolamentare si mettono il PIGIAMA?!?! era meglio trovare una divisa per l’accademia un po’ meno appariscente se si voleva mettere in risalto il passaggio di categoria.
    Kirk: Guardate io non trovo le parole, la rabbia mi sale come ci penso. Dirò solo che è IMBEVIBILE la storia che il nostro paladino nasce come un bambino criminale, prosegue come un tira brighe alcolizzato e finisce, da un giorno all’altro, membro dell’accademia come se fosse un circolo militare che tira su cani e porci. Forse noi altri povera gente comune senza una figura paterna finiamo tra le ostrie, ma non il nostro eroe cavoli! ma come? la nostra stella, la nostra guida è come noi? e allora che guida è?? Kirk, e lo sappiamo benissimo, NON AVEVA questo carattere: era per nulla una MAIONESE IMPAZZITA come questo. Lui ti trovava la soluzione guardandoti negli occhi ma senza farti sembrare un verme… la saggezza del capitano, era quella che ci appagava. Insomma doti che ha di sicuro un leader. Qui è tutto diverso, le proprie motivazioni per salvare l’umanità, le lancia in plancia tra un occhio stralunato e una rissa in linea con il BAR di prima. veramente male. Manca di recitazione. Un attore deve presentarti tutta una serie di espressioni, deve farti prima di tutto ridere, qui invece ti fa solo che piangere e kirk aveva sempre una velata dose di umorismo che non generava mai in AMERICANATE indecenti.
    McCoy: Il meno dannoso di tutti anche se, anche per questo personaggio, la mano allucinata del regista non ha potuto non capovolgere. Il dottore, per chi non lo sapesse, era il padre spirituale della nave. Un burbero con un grande cuore questa la caratteristica del povero MC. Una specie di medico generico con tutte le rassicurazioni paterne che sapeva infondere il grande DeForrest Kelley. Qui è giovane ok, però non me lo potete far sembrare una signorina ipocondriaca! MC ha solo in una occasione dimostrato riluttanza ad entrare in un trasporto (primo film) e lo ha fatto per farsi “pregare” da kirk, rientrava perfettamente nel suo carattere. Infatti gli brillavano gli occhi quando Kirk gli tese la mano. MC in realtà aveva coraggio da vendere! Ma insomma è pur sempre uno dei migliori medici della flotta!! Il suo ruolo in questo film è limitato a una incredibile farsa medica mentre gonfia come una sonda meteorologica Kirk. Ma dico stiamo mica scherzando o cosa?! STAR TREK è un pozzo di scienza teorica non una BURLA COME QUESTA. -.-!!!
    Spok: Quando ho visto, all’inizio del film, spok che BATTIBECCAVA davanti alla commissione vulcaniana, mi son cadute le braccia. L’attore faceva scaturire un milione di emozioni e delle più scandalose (ira, gelosia, etc.) quando invece il personaggio non dava a vedere MAI le sue emozioni, il suo lato umano. con i fatti dimostrava la sua umanità. e qui non si tratta di giovane o vecchio. è fatto male e basta e schifosamente superficiale. e il flirt in ascensore con UHURA? ma dico non vi è venuto un senso di vomito? Ma se nella serie classica quei due nemmeno SI GUARDANO MAI?!? ma che razza di idea è? e poi il bacio (che nulla di amore richiamava ma solo sesso hard) dato sul trasporto prima di “salvare l’umanità” com Kirk che regge il moccolo per 10 secondi? mamma mia! ma il galateo, la signorilità, i principi, completamente assenti? Questo film è una continua erezione adolescenziale, una impennata con la moto dall’inizio alla fine PUAH!
    Uhura: Grazie al regista e agli autori, la nostra responsabile delle comunicazioni così dolce, involontariamente sensuale, preparatissima l’hanno ridotta ad una modella senza cervello in giro per l’astronave. Non conosce le lingue (in più occasioni dimostra una ignoranza cosmica), non sta al suo posto ma interloquisce con chiunque come se fossero ad una dannata mensa. L’attrice è brava e bella (contrariamente ai suoi colleghi completamente incapaci) ma purtroppo fuori posto.
    Scotty: Se dovessi proiettare nel passato questo personaggio, lo vedrei tutto scuola e casa. Non può essere diversamente. S. dimostra una disciplina che solo anni di studio diligente può attribuire. Sempre disponibile, sempre rispettoso del rango, il suo capitano il suo faro. E poi una conoscenza enciclopedica di tutti gli aspetti reconditi della sala motori, dei motori e autoritario con i suoi subalterni, non irrispettoso, autoritario. In questa farsa comica S. lo proiettano in una non ben definita base polare alle prese con uno scopiazzamento da STAR WARS: quel ridicolo PSYCOnano che vuole essere ridicolo ed invece è penosissimo. Inoltre S. è discontinuo, indisciplinato, senza basi scientifiche, con una paradossale CHIAVE INGLESE nelle mani e un motore a curvatura sulla destra, insomma altra bevanda non digeribile.
    Sulu: niente da dire dal momento che gli hanno fatto fare due scene ridicole e stop
    Cekoff: Tremenda macchietta 17enne con un accento che nemmeno IL PAPA avrebbe perdonato. C. aveva un leggerissimo accento russo non un lavandino aperto di zozzerie linguistiche! E il regista non gli basta tutto questo e ce lo fa correre per l’astronave come se fosse un ritardato. Al peggio non c’è mai fine.
    Spok (quello vero): Che dire. Anche questo ruolo è stato emarginato. A cominciare dal doppiaggio. Ma come avete potuto dare al nostro idolo che, in mezzo a tutta questa zozzuria, sarebbe dovuto essere una LUCE FUTURA, quella voce da sdentato da casa di riposo? TREMENDO! Inoltre lo avete piazzato sul set che sembra piovuto dal cielo. La recitazione è stralunata, persa, non capisce nemmeno lui quello che sta facendo. MA COSA AVETE COMBINATO AL NOSTRO SPOK?!? COSA GLI AVETE FATTO?!?! povero il nostro grandissimo Leonard Nimoy. Non accettare mai più simili incarichi che ci fai star male tutti -.-!
    Della storia: Ritmo narrativo abbastanza lineare ma la storia fa acqua da tutte le parti! Gli aspetti sono tanti ne elencherò alcuni di insostenibili: Materia Rossa, ne basta una goccia per sbriciolare Vulcano, ma non ne basta UN CATINO per sbriciolare una astronave mineraria, bah! Poi Vulcaniani quasi estinti e ma MA CHECC…O! Il Cattivone sembra un BUTTAFUORI da discoteca, mosso da insufficienti motivazioni, sembra sotto DROGA. Astronave mineraria con armi di distruzione di massa…etc. etc. sembra la trama di un telefilm di chuk norris.
    Della colonna sonora: Turbinio di temi a mio parere poco adatti, effetti a nastro e ottoni in prima linea. Il tema dell’eroe che apre il film è un “già visto”. Insomma perchè non imparate dai grandi musicisti della storia come Williams, Silvestri, Goldsmith? Alexander Courage ha scritto la colonna sonora della serie classica che è un autentico capolavoro di orchestrazione e la melodia è una colonna importantissima che lascia il segno. Perchè non vi basate su questi grandi? quelli sì che erano VERI artisti.
    Degli effetti sonori: Non malissimo anche se in troppe occasioni i conflitti a fuoco sono ridicoli dal punto di vista sonoro, colpi mancati che risuonano come padelle bucate: sembra proprio che da un secondo all’altro sbuchi BUD SPENCER da un angolo prendendo a schiaffi il cattivo. ma dai su su….
    Degli effetti speciali: Semplicemente straordinari. Però una volta l’effetto speciale era come il SALE E IL PEPE del piatto, ora il piatto non c’è più ed è rimasto solo il SALE E IL PEPE. non so io mi sento leggerissimamente a disagio come direbbe fantozzi ^_^ … vi ricordate quando l’astronave andava su di giri nella vecchia serie? vi ricordate quel suono del motore? era antiquato, monofonico, ma perfetto e drammatico al punto giusto. Ecco un esempio di effetto speciale AL SERVIZIO del film e non viceversa.
    CONCLUSIONI:
    La cosa più grave di questo film, secondo me, è la mancanza totale di personale adulto. E’ un mondo quello di questo Trek in mano ai giovanissimi e questo oltre ad essere un messaggio non educativo, è anche un grave riflesso di come la pensa il regista in merito e forse come sta diventando il mondo dove il cambio generazionale è sempre più arduo. Parlo di quel legame di saggezza, esperienza che dovrebbe diversificare il capitano dal suo equipaggio come il mondo dei giovani da quello degli anziani. Se manca questo non ci può essere un percorso. E’ la storia che lo insegna e a me è sempre piaciuto questo nei vecchi ST prima serie: farci guidare per mano la dove nessuno è mai giunto prima. Delusione a piene mani, Ridicoli battibecchi in plancia, decisioni marziali in mano a quattro sbarbatelli e ridicoli strabuzzamenti negli occhi degli attori sotterrano, affossano, neutralizzano gli attributi dei fan. Cercate di imparare dalla serie VOYAGER la migliore in assoluto per coerenza, scienza, trama, narrazione, regia.

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