Meryl Streep e il fantasma del passato: la sorpresa in diretta tv che l’ha scossa

Durante la promozione del sequel de ‘Il diavolo veste Prada’, Meryl Streep scoppia in lacrime per una sorpresa legata al suo capolavoro del 1982

Ci sono ruoli che segnano la carriera di un attore e altri che ne segnano indelebilmente l’anima. Per Meryl Streep, il personaggio di Sophie Zawistowska nel dramma sull’Olocausto ‘La scelta di Sophie ‘appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Meryl Streep
Meryl Streep e il fantasma del passato: la sorpresa in diretta tv che l’ha scossa (foto Ansa) – Cinema.it

A distanza di oltre quarant’anni da quel 1982 che le valse l’Oscar, l’attrice si è ritrovata improvvisamente faccia a faccia con i fantasmi di quel set, scoppiando in un pianto di pura commozione durante un’intervista al programma francese Journal de 20 heures.

Il momento è scattato quando il conduttore Laurent Delahousse le ha porto un tablet, mostrandole il video di una donna adulta che vive oggi a Parigi. Si trattava di Jennifer Lawn Lejeune, l’attrice che da bambina interpretò Eva, la figlia che Sophie è costretta a sacrificare in una delle scene più atroci e iconiche della storia del cinema. La reazione della Streep è stata immediata: dal totale shock iniziale alle lacrime, l’attrice ha faticato a trattenere l’emozione davanti a un legame che il tempo non ha scalfito.

“È incredibile come ti rimanga impresso”, ha raccontato Jennifer nel video, ricordando come sul set Meryl fosse la sua “mamma preferita”, sempre pronta a giocare con lei tra un ciak e l’altro per alleggerire la tensione di un tema così oscuro. Per la Streep, che si trovava in studio con Stanley Tucci per promuovere l’attesissimo sequel di Il diavolo veste Prada, quel video è stato, nelle sue stesse parole, “un dono fantastico”.

Dietro la scena madre: il legame reale che rese possibile il film

La forza devastante de La scelta di Sophie risiede proprio nell’autenticità dei rapporti costruiti sul set. Jennifer Lawn Lejeune ha spiegato che la celebre scena della separazione ad Auschwitz, girata ben 13 volte, fu così potente perché il legame tra lei e Meryl Streep era reale. “Credo che se non fosse stata in grado di instaurare quel legame con me, non avremmo mai avuto quel tipo di reazione sul set”, ha dichiarato Jennifer, ricordando come la paura e l’emozione della Streep durante le riprese la coinvolgessero totalmente, facendole vivere quel momento come se fosse “la fine del mondo”.

Meryl Streep con una bambina in braccio
Dietro la scena madre: il legame reale che rese possibile il film (foto screen YouTube) – Cinema.it

Oggi Jennifer ha lasciato il cinema, lavora nel settore finanziario e si è stabilita in Francia, ma il ricordo di quella “madre cinematografica” è rimasto intatto. La Streep, visibilmente scossa, ha ringraziato i giornalisti per averle fatto un regalo così raro e prezioso: ritrovare quella bambina che, pur nel contesto di una finzione tragica, aveva condiviso con lei un pezzo di vita indimenticabile.

Questo incontro virtuale ricorda a tutti come, oltre i premi e i successi internazionali, il cinema sia fatto soprattutto di connessioni umane. Per Meryl Streep, rivedere Jennifer oggi non è stato solo un tuffo nel passato professionale, ma la conferma che la gentilezza e l’empatia mostrate su un set così difficile hanno lasciato un segno profondo, trasformando un tragico racconto di finzione in una duratura storia di affetto reale.