Charlie Hunnam è salito agli onori della cronaca negli ultimi mesi per il ruolo del famigerato killer Ed Gein. Domenica sera ha raccontato un piccolo dettaglio sul periodo in cui vestiva quei panni.
Charlie Hunnam è stato un magistrale Ed Gein, in grado di terrorizzare e a tratti anche intenerire, questo secondo particolare è stato anche criticato, quel tentativo di umanizzare un ‘mostro’ che ha commesso dei crimini atroci.

L’attore riguardo la parte aveva dichiarato a E!: “Ho accettato il ruolo e poi me ne sono pentito. Le sceneggiature non erano disponibili, quindi tutto ciò su cui mi sono potuto basare quando ho iniziato a lavorare sono stati i testi che erano stati scritti su di lui. Erano solo una litania di sensazionalismo e orrore su tutte le cose che ha fatto, che erano indubbiamente terribili”.
Charlie Hunnam ha anche aggiunto: “C’era un essere umano lì dentro, un uomo confuso, mentalmente malato, abusato e isolato che stava affrontando tutto questo”, ha continuato. “Quindi ci è voluto un po’ per superare quello che aveva fatto, per riuscire a capire chi fosse dentro e perché stesse facendo quello che stava facendo”.
Indubbiamente Charlie ha fatto un lavoro strepitoso, sotto ogni aspetto, anche la voce ideata per vestire quei terribili panni, era molto efficace, ne sa qualcosa la fidanzata Morgana McNelis.
La fidanzata di Charlie Hunnam tormentata dalla voce di Ed Gein
Domenica 4 gennaio 2025 si è svolta la cerimonia dei Critici Choice Awards e Charlie Hunnam era presente in qualità di candidato nella categoria Miglior attore in un film/miniserie per Monster e ha rilasciato alcune interviste dove naturalmente ha parlato del suo inquietante personaggio. In particolare ha raccontato un aneddoto riguardante la sua fidanzata.
Naturalmente i coniugi sono sempre quelli a pagare il prezzo più alto per il lavoro del proprio compagno, se si tratta di attori che devono immergersi nella parte questi si trovano a convivere con quei personaggi a volte per lunghissimo tempo. È il caso di Charlie Hunnam e Morgana McNelis che nel sentire la famigerata voce del serial killer Ed Gein, perfino a colazione, ha supplicato il fidanzato: “Devi fermarti alla voce. A colazione, è un po’ troppo”. Certo convivere con Ed Gein non deve essere il massimo.

Inoltre Hunnam ha creato una voce davvero molto inquietante e al tempo stesso pacata per interpretare Gein nella terza stagione della serie horror antologica Netflix basata su crimini reali, Monster: The Ed Gein Story. Fedele al titolo, la stagione esplora la vita del condannato per omicidio e ladro di cadaveri attraverso la lente delle numerose storie horror di fantasia che sono state almeno in parte ispirate ai suoi crimini, come ‘Psycho’,’ Non aprite quella porta’ e ‘Il silenzio degli innocenti’.
Hunnam aveva precedentemente ammesso a Entertainment Weekly di non “amare molto il genere horror” o le “storie incredibilmente cupe e desolate”, e quindi il ruolo è sempre stata per lui “una scelta un po’ strana”. Tanto che è rimasto “davvero sbalordito” quando il co-creatore della serie Ryan Murphy gli ha chiesto di interpretare Gein durante una conversazione a cena durata due ore.
“Mi sono ritrovato a dire di sì, e basta”, ha ricordato Hunnam. “Direi che per il 99%, è stato semplicemente perché mi piaceva Ryan”. E, alla fine, Hunnam ha detto di aver scoperto che interpretare Ed Gein gli ha insegnato qualcosa su se stesso. “Penso di aver imparato la verità, ovvero che ciò che più hai bisogno di trovare è dove meno vorresti cercare: più grande è la sfida, maggiore è la ricompensa”.





