Fuga è una serie ricca di colpi di scena, fitti e incalzanti in questo avvincente thriller di Harlan Coben, che racconta la storia di un padre alla ricerca della figlia scomparsa.
‘Fuga’ scritto dal collaboratore abituale di Coben, Danny Brocklehurst, con Tom Farrelly e Amanda Duke, e basato sull’omonimo libro del 2019, uno dei thriller più strazianti di Coben, un ritorno alla grande.

James Nesbitt nei panni di Simon, il tormentato padre di Paige, alle prese con la tossicodipendenza e lontana da casa. Non è un ruolo rivoluzionario per Nesbitt, ma ci ricorda che pochi interpretano meglio di lui l’uomo tormentato.
Nel cast anche la magnifica Tracy-Ann Oberman che deve confrontarsi con lui nei panni della sua terrificante avvocatessa Jessica, e Ruth Jones nei panni dell’investigatrice privata Elena Ravenscroft, un pugno di ferro in un guanto di velluto – vagamente ma splendidamente inquietante in ogni scena.
‘Fuga’ la nuova avvincente serie su Netflix, (SPOILER)
La trama si muove in solchi sempre più contorti ma ben oliati verso la sua risoluzione nel corso di otto episodi. Nonostante i dubbi di sua moglie, Ingrid (Minnie Driver) preoccupata che il consiglio ufficiale sia di lasciare che la figlia Paige tocchi il fondo prima di poter essere aiutata, Simon naturalmente continua segretamente a cercare la figlia scomparsa.
Riceve una soffiata che lei sta suonando per strada in un parco locale, ma proprio mentre le si avvicina viene affrontato dal suo fidanzato/spacciatore Aaron (una figura impressionante e immediatamente ripugnante, interpretata da Thomas Flynn) e lei – vedi titolo – scappa. Aaron e Simon litigano mentre Simon cerca di inseguirlo e un filmato sembra mostrare quest’ultimo mentre picchia selvaggiamente un innocente senzatetto diventa presto virale.

Le cose si complicano quando Aaron viene trovato accoltellato a morte poco dopo, Simon viene quindi incriminato per il suo omicidio. Le cose si complicano ulteriormente (ci sono molte complicazioni) quando lui e Ingrid si intrufolano sulla scena del crimine, incontrano il gentile Cornelius (Lucian Msamati), che teneva d’occhio Paige e le offriva occasionalmente rifugio quando Aaron la picchiava, e vengono coinvolti in una sparatoria in cantina quando li porta a incontrare il fornitore di Aaron che potrebbe sapere di più sul destino della loro figlia.
Nel frattempo – perché c’è sempre un “nel frattempo”, e di solito ce ne sono due – Elena viene assunta da un uomo molto ricco di nome Sebastian Thorpe per cercare il figlio adottivo scomparso Henry. Sempre nel frattempo, (questo il secondo) come dicevamo gli snodi in questa serie sono molti: una giovane coppia di assassini è in giro, beh, a uccidere persone. Apparentemente senza legami, ma chiaramente su ordine di una terza persona che ha bisogno di toglierli di mezzo.
Ogni episodio si conclude con un colpo di scena e almeno qualche nuovo spunto di curiosità che gli spettatori troveranno utile per arrivare alla puntata successiva. La fine del primo, ad esempio, ci mostra il fratello di Paige all’università con la chitarra che l’abbiamo vista usare per suonare per strada nascosta nella sua stanza, ed Elena che scopre che l’ultimo post su Instagram di Henry prima che presumibilmente partisse per una vacanza di due settimane era di Paige. Ta-dah!
Contorto, mai banale, ben interpretato e ben scritto. Non c’è che dire un ottimo inizio per questo 2026 e per questo gennaio che si prospetta particolarmente interessante grazie a tutte queste nuove serie di prossima uscita.





