I Simpson sognano da anni una guest star ma ancora non ne vuole sapere

Essere guest star ne ‘I Simpson’ è probabilmente il sogno di qualunque mortale. Stupisce quindi sapere che ci sia qualcuno che non sembra assolutamente allettato dall’idea

I Simpson hanno avuto come guest star personaggi di alto profilo fin dalla loro prima trasmissione su FOX nel 1989. Tra i cameo più degni di nota nel corso degli anni ci sono stati quelli di Lady Gaga, Meryl Streep e Paul McCartney, per citarne alcuni.

La famiglia Simpson seduta sul pavimento davanti al divano
I Simpson sognano da anni una guest star ma ancora non ne vuole sapere (foto screen YouTube) – Cinema.it

Matt Selman, sceneggiatore de ‘I Simpson’ ha dichiarato che c’è una celebrità che sta ancora cercando di ingaggiare come guest star nella longeva serie animata. Lo sceneggiatore ne ha parlato in occasione della festa dell’800° episodio della serie tenutasi a Los Angeles il 6 febbraio.

I Simpson e la guest star impossibile

Matt Selman ha affermato che Will Ferrell ha in archivio già diverso materiale a lui dedicato: “Dai, Will. Continuiamo a scrivere cose fantastiche per te”, ha aggiunto, rivolgendosi direttamente all’attore 58enne. Durante la sua chiacchierata con PEOPLE, Selman ha parlato anche della reputazione unica dello show nel suo genere, ovvero quella di scrivere trame che apparentemente predicono il futuro.

“Più si cerca di prevedere o non prevedere, più si rovinano le previsioni. Quindi bisogna semplicemente andare sul puro e lasciare che le cose si realizzino o meno”, ha detto a proposito del processo di scrittura della serie. Selman ha aggiunto: “La gente vuole che la magia sia reale. Questa è l’intuizione. La gente vuole credere nella magia. E la magia è reale? Beh, è reale nella mente delle persone. Quindi forse lo è. Ma non credo che lo sia davvero. Comunque, le coincidenze sono reali. Se non ci fossero coincidenze, questa sarebbe la cosa davvero improbabile”.

Will Farrell in smoking ad un evento su un palco
I Simpson e la guest star impossibile (foto screen YouTube) – Cinema.it

Selman ha anche parlato dell’800° episodio della serie: ”Per fortuna ho i migliori sceneggiatori del mondo che pensano a tutto per me, e posso prendermi il merito”, ha scherzato. “Ma loro volevano fare uno spettacolo, uno dei nostri divertenti spettacoli di viaggio ambientati a Philadelphia.”

“Volevamo realizzare uno show che parlasse delle montagne russe emotive legate al possesso di un animale domestico. E volevano anche fare una parodia di un film d’avventura di Jerry Bruckheimer, tipo “Il mistero dei Templari”, ha aggiunto Selman e ha anche sottolineato una parte dell’episodio che spicca davvero: “Il discorso che Marge fa alla fine sul viaggio e sul peso emotivo di possedere un animale domestico”.

“Penso che sia il migliore che la serie abbia mai fatto, nello spirito della visione dura, tormentata e realistica di James Brooks [co-creatore della serie] su cosa significhi essere una persona moderna ed emotiva nei tempi moderni”, ha spiegato Selman. “Quindi, per quanto divertente e sciocco possa essere il discorso finale, è [anche] una lettera d’amore a [James]. È una lettera d’amore alla serie. È una lettera d’amore agli animali domestici. È una lettera d’amore a Marge. Ne sono così orgoglioso”.

I Simpson e il finale dei finali: arriverà mai?

Gli autori hanno inoltre spiegato di essere contrari ad un finale della serie, ha spiegato che se un giorno ‘I Simpson’ dovessero arrivare ad una conclusione l’episodio finale non sarebbe il classico sentimentale strappa lacrime: “Sarebbe un episodio normale con la famiglia”, ha spiegato.

Ha inoltre aggiunto: “Lo show non dovrebbe cambiare. I personaggi si azzerano ogni settimana. È come nel film ‘Ricomincio da capo’, ma loro non lo sanno”. Ha anche spiegato, per dare un’idea bella chiara del suo pensiero riguardo un canonico finale: “Circa un anno e mezzo fa abbiamo realizzato un episodio che era una sorta di parodia del finale della serie”, ha continuato parlando della stagione 36, la puntata l’episodio: “Bart’s Birthday”. Abbiamo inserito ogni possibile concetto di finale di serie in un unico episodio, quindi è stato un po’ il mio modo per dire che non avremmo mai realizzato un finale di serie”.

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