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David Cronenberg, il terribile lutto che ha dato vita a “The Shrouds”

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Marta Zelioli

David Cronenberg, il noto regista, è tornato in azione e ha girato il film “The Shrouds”, la cui ispirazione è nata grazie ad un terribile avvenimento riguardante la sua vita personale.

Il regista David Cronenberg nel 2017 ha subito una drammatica perdita: è venuta a mancare sua moglie, Carolyn Zeifman, e con essa anche la voglia del regista di cimentarsi in nuovi progetti.

David Cronenberg, il terribile lutto che ha dato vita a “The Shrouds”

Durante il funerale della moglie, il regista ha rivelato in un’intervista al New York Times, che il suo unico desiderio era seguire la sua amata nella bara. Il suo nuovo film, “The Shrouds” fa comprendere in modo ancora più profondo quanto questo desiderio in lui sia stato prepotente e intenso.

Nel film si narra infatti di un cimitero high – tech dove i defunti possono essere seguiti tramite live streaming nella loro decomposizione. Ad un certo punto le tombe vengono misteriosamente vandalizzate e entra in gioco, per poter individuare i colpevoli, il proprietario del cimitero, Karsh, interpretato da Vincent Cassell.

“The Shrouds” la nuova pellicola di Cronenberg rifiutata da Netflix

Il regista David Cronenberg si confessa e mette a nudo le sue emozioni parlando al New York Times. Spiega di quanto sia stata importante la moglie per lui, tanto da spingerlo a pensare che con la sua dipartita non sarebbe più riuscito a lavorare. Cronenberg è autore di opere visionarie come “Videodrome” (1983), “La mosca” (1986), e “Cosmopolis” (2012).

Una sensazione tanto intensa da stupire lo stesso regista. Ha cercato comunque, mentre lavorava a questa nuova pellicola, di separare la sua drammatica esperienza dalla sceneggiatura.

Il film “The Shrouds” era stato inizialmente pensato come una serie per Netflix. Cronenberg era affascinato dalla possibilità di poter lavorare ad un progetto di questo tipo, poiché una serie è più simile a un romanzo, che ti consente di avere ovviamente dei tempi più lunghi e di entrare in modo più approfondito nei dettagli.

La nuova pellicola di Cronenberg rifiutata da Netflix (screen YouTube) – Cinema.it

Netflix aveva dato il suo benestare e per il primo e secondo episodio, c’era stato molto entusiasmo. Poi la decisione di non andare oltre. E così Cronenberg ha deciso di trasformarlo in un lungometraggio, non si è arreso, ha solo preferito procedere diversamente.

Il regista è arrivato a paragonare il cinema ad un cimitero: “Guardo spesso film per vedere i morti. Soprattutto durante la pandemia, quando riguardavo molti vecchi film, mi sono reso conto che tutte le persone che hanno lavorato a questo film sono ormai morte. Il regista, i produttori, gli attori: sono tutti morti, e io sto osservando i loro fantasmi. Suppongo che da qualche parte nella mia testa ci fosse quell’idea, con i sudari di Karsh e che fondamentalmente i sudari siano i cinema”.

Una visione piuttosto inquietante della Settima Arte, perfettamente in linea con l’esperienza vissuta da Cronenberg. Durante l’intervista gli è stata anche posta la fatidica domanda, del tutto legittima avendo parlato di un’interruzione della sua carriera, come diversi altri grandi artisti, di cui già abbiamo parlato in questo articolo.

In ogni modo questo non sarà l’ultimo film del regista, ha infatti spiegato che sta scrivendo una sceneggiatura basata sul suo romanzo “Consumed” e al momento la sua intenzione sarebbe quella di proseguire nel lavoro fino a quando ne avrà la forza. Il film “The Shrouds” è uscito nelle sale italiane il 3 aprile 2025.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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