Colpo di scena nelle produzioni italiane: esce al cinema Orfeo, il capolavoro visionario di Virgilio Villoresi e non ha precedenti.
Regista, animatore e artista visivo, Virgilio Villoresi è considerato ancora oggi uno dei talenti più visionari all’interno del panorama culturale italiano. Noto nel settore per il suo stile autentico e analogico, l’artista unisce da sempre cinema, arte visiva e sperimentazione creando un mix esplosivo e unico nel suo genere.

Attivo nel campo dei videoclip musicali e delle pubblicità, Villoresi vanta una lunga carriera con collaborazioni internazionali. Tra questi, spiccano il musicista John Meyer e la rock band Blonde Redhead, con cui ha avuto modo di lavorare a videoclip di grande spessore artistico.
Dopo aver collezionato successi nel campo musicale e visivo, Villoresi è pronto a sconvolgere il pubblico italiano con una pellicola visionaria, ricca di tutte le caratteristiche che definiscono il suo stile. Il cineasta esordirà al cinema con Orfeo, e in Italia non si è mai visto nulla di simile.
Orfeo: Virgilio Villoresi sconvolge il cinema italiano
Il progetto più ambizioso di Villoresi, presentato fuori concorso alla recente Mostra del Cinema di Venezia, è pronto a sconvolgere il pubblico italiano. Orfeo, ispirato alla prima graphic novel italiana Poema a fumetti (1969) di Dino Buzzati, il lungometraggio si presenta come una lettura moderna del mito di Orfeo ed Euridice. La pellicola mostra allo spettatore un viaggio nel subconscio umano, affrontando temi come l’amore, il lutto e l’eterno ritorno.

Girato in pellicola 16 mm, Villoresi restituisce un lungometraggio ricco di miniature, figure animate in stop-motion e ambienti costruiti a mano. In questo modo, la pellicola si trasforma in un’esperienza sensoriale totale, la quale accosta più linguaggi artistici e ne crea uno ancora più potente e visionario. Nel film Orfeo (Luca Vergoni) è un giovane pianista solitario che una notte, dopo una esibizione al locale Polypus, subisce un colpo di fulmine per Era (Giulia Maenza).
Ballerina affascinante e sfuggente, Era scompare senza preavviso dopo essersi avvicinata ad Orfeo, lasciando impressa nella mente di lui la sua immagine terrena. Di fronte a questo plot twist, inizia il viaggio dell’eroe alla ricerca dell’amata, il quale dovrà attraversare le soglie di mondi misteriosi eppure estremamente contemporanei. Visivamente, Orfeo di Virgilio Villoresi restituisce un viaggio onirico di rara bellezza, dove le immagini possono ipnotizzare profondamente.





