Frammenti di un addio: Da Rossella O’Hara a Clementine, le storie d’amore che non potremo mai cancellare

Amore e cinema, che connubio eterno e indissolubile. Quante volte ci siamo consolati dalle pene d’amore con un film. Quante volte al settima arte ci ha fatto volare e sognare nonostante la realtà ci tenesse ancorati al suolo.

C’è un motivo se, a distanza di decenni, torniamo a rifugiarci nelle stesse storie, negli stessi sguardi catturati su pellicola: il cinema non si limita a raccontare l’amore, lo distilla. In un mondo che corre veloce, dove le relazioni si consumano nello spazio di un click, il grande schermo resta l’unico luogo capace di fermare il tempo, rendendo eterno un addio in una stazione o un bacio sotto la pioggia.

Il frammento del volto di Kate Winslet in Eternal Sunshine of the Spotless Mind
Frammenti di un addio: Da Rossella O’Hara a Clementine, le storie d’amore che non potremo mai cancellare (foto screen YouTube) – Cinema.it

Il cinema ha il potere unico di cristallizzare l’effimero, trasformando un battito di ciglia in un’icona eterna e offrendoci un rifugio dove i sentimenti, anche quelli più dolorosi, brillano di una. Cos’è che rende un film “il film romantico della vita”? Non è necessariamente il bacio finale, né la promessa di un futuro senza nubi.

Andare alla ricerca delle pellicole più romantiche di sempre significa immergersi in un viaggio che attraversa i decenni, passando dal bianco e nero nostalgico delle stazioni ferroviarie alle vibranti sfumature del cinema contemporaneo.

5 film romantici che vanno oltre il ‘vissero felici e contenti’

1. Via col Vento (1939). È l’opera che ha stabilito i canoni del genere. La storia d’amore tra Rossella O’Hara e Rhett Butler non è fatta di dolcezze, ma di scontri, orgoglio e una passione travolgente che brucia sullo sfondo della Guerra Civile americana. Perché si tratta di un film eterno? Per l’iconica chimica tra Vivien Leigh e Clark Gable e per quel finale che rifiuta il “vissero felici e contenti” tradizionale, lasciando spazio a una delle frasi più famose della storia: “Dopotutto, domani è un altro giorno”. È il film che insegna come l’amore possa essere una forza della natura, imperfetta e indomabile.

2. Casablanca (1942). Se Via col Vento è la passione, Casablanca è il sacrificio. La scelta di Rick di rinunciare a Ilsa per un bene superiore rimane il gesto romantico più nobile mai filmato. Perché è eterno: perché ci ha regalato l’idea che un amore possa sopravvivere anche senza un futuro condiviso, suggellato da un addio indimenticabile su una pista d’aeroporto.

Humphrey Bogart e Ingrid Bergman in 'Casablanca' mentre si baciano
5 film romantici che vanno oltre il ‘vissero felici e contenti’ (foto screen YouTube) – Cinema.it

3. In the Mood for Love (2000). Spostandoci verso un’estetica più moderna e rarefatta, questo film è la celebrazione del desiderio inespresso. La tensione tra i due protagonisti, fatta di sfioramenti e silenzi, è più potente di mille baci espliciti. Perché è eterno: per la sua capacità di rendere poetica la malinconia e per l’eleganza visiva che trasforma ogni inquadratura in un quadro d’amore.

4. Breve incontro (1945). Il film che ha dato voce agli amori impossibili della gente comune. Due sconosciuti si incontrano in una stazione e scoprono un legame che sconvolge le loro vite ordinate. Perché è eterno: per la sua onestà brutale e per quel fischio del treno che strappa il cuore, ricordandoci quanto possa essere doloroso tornare alla normalità dopo aver sfiorato l’assoluto.

5. Se mi lasci ti cancello (Eternal Sunshine of the Spotless Mind, 2004). A differenza dei classici strappalacrime, (che comunque ne strappa anche troppe) questo capolavoro di Michel Gondry affronta l’amore attraverso la lente del ricordo e della perdita. La storia di Joel e Clementine, che decidono di cancellarsi reciprocamente dalla memoria dopo una rottura dolorosa, è un viaggio surreale e commovente all’interno della mente umana.

Perché è eterno: perché ci insegna che l’amore non è solo fatto di momenti felici, ma anche di ferite e di errori che ci definiscono. Il finale — quel semplice “Ok” sussurrato nel corridoio — è forse uno dei momenti più alti del cinema moderno: la decisione di ricominciare da capo pur sapendo come andrà a finire, perché il tempo passato insieme vale comunque il dolore della fine.

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