‘Lo squalo’ e ‘Jurassic Park’ due film epici, due film di Steven Spielberg, due mostruosi protagonisti da far tremare le ginocchia
Così distanti negli anni così vicini tra parallelismi e cameo. Non stupisce più di tanto, in fin dei conti si tratta di due creature dell’universo Spielberghiano e di conseguenza è normale che ci siano dei tratti in comune.

‘Lo squalo’, film del 1975 di Steven Spielberg, quest’anno compie 50 anni e si parla ovunque di quanto sia stato faticoso per il giovane regista 27enne quel progetto. Quanto dovette lottare per poter creare il film fatto in quel determinato modo, quanto dovette imporsi per rendere il film il più reale possibile, rischiando di mettere a repentaglio tutta la sua carriera.
‘Jurassic Park’ arriva invece nel 1993, segna un’epoca anche lui, con l’immenso T-Rex alto ben 6 metri, la corsa che compie per raggiungere gli scienziati a bordo della jeep, in fuga da lui, passerà alla storia del cinema come una delle più innovative, spettacolari e spaventose.
I due film hanno più cose in comune di quello che si pensa, noi di cinema.it abbiamo rivisto entrambe le pellicole per la centesima volta almeno e abbiamo steso alcune considerazioni da condividere con i lettori.
‘Lo squalo’ e ‘Jurassic Park’ due mostri spaventosi a confronto, due miti con tanti parallelismi
Partiamo con il tratto più evidente di entrambi i film, tutti e due hanno come protagonisti due ‘mostri’ terribili che minacciano l’uomo, ma in realtà è l’uomo che minaccia loro, con il suo ben noto egoismo e con la sua arroganza. Uomo VS Natura, una lotta antica quanto il mondo.
Il primo è uno squalo di otto metri, uno squalo bianco, che viene rappresentato come un vero e proprio serial killer. Spielberg era indeciso se far costruire uno squalo meccanico di 6 metri o di 10. Il primo non avrebbe spaventato a sufficienza, il secondo sarebbe stato eccessivo. Optò quindi per un onesto 8 metri di puro terrore.
Lo squalo, battezzato Bruce come il suo avvocato, venne montato e collaudato in acqua dolce e nell’acqua salata dell’oceano iniziò a fare le bizze e a dare problemi a livello meccanico. Il risultato è che lo squalo meccanico Bruce era spesso fuori uso.

Una situazione analoga anche in ‘Jurassic Park’, il T-Rex nelle scene in cui vi era una quantità di acqua eccessiva si muoveva male, andava a rilento e non performava a meglio. Risolsero il problema asciugando con l’asciugacacapelli il bestione e assorbendo l’umido con delle spugne. Di Spielberg si potrebbe quindi dire: mostro che vai a costruire, problema che trovi.
Entrambi i film parlano della stupidità e dell’avidità umana. Nel primo caso il sindaco non vuole chiudere le spiagge per non danneggiare i guadagni di quella stagione. Nel secondo, il proprietario del parco sfida Dio, ricrea i dinosauri per il suo guadagno personale e anche di fronte alle prime avvisaglie di caos imminente, non se ne cura più di tanto.
Egoismo, stupidità, avidità. Intorno a tutto questo ruotano le vite di personaggi come Brody, il capo della polizia, che odia l’acqua ma si trasferisce per il bene della famiglia sull’isola e si trova ad affrontare la sua grande paura.
In ‘Jurassic Park’ la paura di Alan Grant invece per assurdo sono i bambini e il progresso, ed è costretto a passare con i bambini moltissimo tempo, a proteggerli, simpatizzare e alla fine, nella scena dell’elicottero che li trae in salvo, se li trova addormentati addosso. Come anche Brody che nell’ultima scena nuota verso la riva dicendo: “Pensare che un tempo avevo paura dell’acqua”.

Spielberg ha affermato – in numerose occasioni – che durante l’ultima ora di Lo Squalo , non ha mai voluto che l’orizzonte mostrasse altro che acqua. Vedere la terraferma sarebbe stato un segnale di speranza, e il regista voleva che il pubblico si sentisse come intrappolato.
Come in Isla Nubar (190 km a ovest del Costa Rica) in ‘Jurassic Park’ mantiene uno scopo simile. Spielberg ha di fatto calato i suoi personaggi in un calderone, costringendoli ad abbandonare qualsiasi vantaggio che riguardasse il territorio di casa o le armi create dall’uomo. Un livello di isolamento che consente una presa di potere da parte dei dinosauri.
Inoltre nella presentazione di Spielberg del film ‘Lo squalo’, il regista descrisse la trama come “simile a ‘Duel’ ma sul mare”. ‘Duel’ fu il primo lungometraggio di Spielberg, un thriller on the road. Spielberg avrebbe successivamente descritto ‘Jurassic Park’ “come Duel e Lo squalo messi insieme”.
Durante gli ultimi momenti di ‘Jurassic Park’ e ‘Lo squalo’, Spielberg fa un’inquadratura panoramica dell’oceano, con uccelli che volano in lontananza. I nostri eroi sono al sicuro. Molte delle nostre domande hanno trovato risposta. Scorrono i titoli di coda, uno alla volta, sullo sfondo del mare.
Ultimo particolare che connette i due film in modo inequivocabile, è il fatto che ‘Lo squalo’ appare in ‘Jurassic Park’, sotto forma di un cameo o un easter egg, come volete definirlo. Succede quando viene mostrata la postazione di Nedry con tre computer operativi. Il primo a sinistra mostra l’immagine del capo Brody. Lo trovate nel video che abbiamo inserito qui sopra.