Il film talmente epico che due studi si riunirono per realizzarlo

Esiste un film degli anni ’70 talmente epico che due studi decisero di riunirsi per realizzarlo e poter ottenere il massimo del compenso al botteghino

Gli studi di Hollywood hanno una certa abilità nel dare il via libera a film con temi simili contemporaneamente. Nel 1989, gli Stati Uniti produssero quattro film fantasy o horror ambientati sott’acqua (“DeepStar Six”, “Leviathan”, “The Abyss” e “Lords of the Deep”).

Un edificio di vetri ripreso dal basso con l'ascensore visibile
Il film talmente epico che due studi si riunirono per realizzarlo (foto screen YouTube trailer) – Cinema.it

Nel 1997, ci vennero regalati due film sui vulcani (“Dante’s Peak” e “Volcano”), e l’anno successivo, due film in cui la Terra affronta un evento di livello apocalittico tanto da estinguersi a causa di un enorme masso spaziale (“Deep Impact” e “Armageddon”).

C’è stato un periodo in cui il disastro al cinema era dietro l’angolo e personalmente sono diventati anche i miei guilty pleasure. Uno in particolare ha fatto la storia del cinema per questa particolarità di mettere insieme due studi rivali.

Il film disaster movie deli anni ’70 che mise insieme due studi oltre che un cast stratosferico

Nel 1974, la Warner Bros. e la 20th Century Fox stavano per mettere in produzione due film catastrofici ambientati in un grattacielo in fiamme. Quando la WB acquisì i diritti del romanzo di Richard Martin Stern “La Torre”, il produttore Irwin Allen, il cosiddetto “Maestro del Disastro” dell’industria cinematografica, convinse la sua casa di produzione, la 20th Century Fox, ad acquistare “L’Inferno di Vetro” di Thomas N. Scortia e Frank M. Robinson, un film incredibilmente simile.

Entrambi i film avrebbero dovuto disporre di budget considerevoli, il che aumentò il timore degli studios di annullarsi a vicenda al botteghino. Consapevole di queste preoccupazioni, Allen propose di adattare entrambi i romanzi con il titolo “L’Inferno di Cristallo”, una coproduzione WB-Fox. I costi sarebbero stati divisi equamente: la Fox avrebbe distribuito il film in patria, mentre la WB si sarebbe occupata della distribuzione internazionale e dei diritti televisivi.

Primo piano di Steve McQueen
Il film disaster movie deli anni ’70 che mise insieme due studi oltre che un cast stratosferico (foto screen YouTube trailer) – Cinema.it

Questo aprì la strada ad Allen per realizzare un mega-film con un budget allora stravagante di 14 milioni di dollari. Con quella cifra, avrebbe potuto inseguire alcune delle più grandi star di Hollywood e stupire il pubblico con uno spettacolo visivo sontuoso. Mentre la produzione procedeva senza intoppi dal punto di vista tecnico, il regista John Guillermin dovette fare i conti con il comportamento da diva da parte delle sue due star: Paul Newman e Stebe McQueen, il secondo in particolare.

All’inizio delle riprese principali, si pensava che Paul Newman (nei panni di Doug Roberts, l’architetto della torre) e Steve McQueen (nei panni del capo dei vigili del fuoco di San Francisco, Michael O’Hallorhan) si sarebbero uniti grazie alla loro comune passione per le corse automobilistiche.

Non è andata così. McQueen, che aveva la reputazione di mettere in difficoltà i co-protagonisti che avrebbero potuto avere più spazio sullo schermo di lui (ad esempio, aveva dato un sacco di problemi a Yul Brynner sul set de “I magnifici sette”), tormentava lo sceneggiatore Sterling Silliphant perché gli desse lo stesso numero di battute di Newman. I due si trovarono perfino a discutere in merito, con Newman che rimproverava McQueen.

Primo piano di Paul Newman
Il disaster movie che mise insieme un cast spettacolare e due studi per realizzarlo (foto screen YouTube trailer) – Cinema.it

Fortunatamente, questa disputa non fece deragliare la produzione. “L’inferno di cristallo” uscì il 16 dicembre 1974, ricevendo per lo più recensioni positive e un successo al botteghino. Il film incassò 203,3 milioni di dollari in tutto il mondo e ottenne otto nomination all’Oscar (tra cui Miglior Film e la prima nomination come Miglior Attore Non Protagonista per il leggendario Fred Astaire). Oltre a Paul Newman, Steve McQueen e appunto Fred Astaire, nel cast era presenti anche William Holden e Faye Dunaway.

Chiaramente, l’idea di Allen di una produzione congiunta si rivelò ampiamente redditizia per entrambi gli studi… anche se Newman e McQueen non avrebbero mai più lavorato insieme.

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