Il ritorno di Patrick Bateman sul grande schermo sta diventando una sfida più complessa del previsto. Nonostante il progetto sia nelle mani di un autore visionario come Luca Guadagnino, il remake di American Psycho – annunciato da Lionsgate nel 2024 – sembra essersi scontrato con un ostacolo inaspettato: il timore reverenziale delle grandi star.
A lanciare l’indiscrezione è stato lo stesso Bret Easton Ellis, l’autore del romanzo cult del 1991, durante un recente episodio del suo podcast (ripreso da World of Reel). Ellis ha rivelato che diversi attori di primissimo piano avrebbero già declinato l’offerta di interpretare l’iconico e terrificante broker di Wall Street.

Sebbene non siano stati fatti nomi ufficiali – nonostante i fan continuino a scommettere su profili come Austin Butler o Patrick Schwarzenegger – lo scrittore ha azzardato una spiegazione piuttosto lucida sul perché di questi “no”.
Patrick Bateman cerca un volto: ecco perché i grandi nomi stanno rifiutando il remake
“Un paio di attori famosi hanno rifiutato”, ha dichiarato Ellis, “e credo che il motivo sia semplice: nessuno vuole correre il rischio di doversi misurare con l’eredità di Christian Bale”.
In effetti, il confronto con l’interpretazione del 2000 diretta da Mary Harron è un fardello pesante, vedersi passare lo scettro dal camaleontico Bale è qualcosa che nessun attore vorrebbe, il paragone sarebbe inevitabile e difficilmente si uscirebbe vincitori. È curioso notare come la storia si stia, in un certo senso, ripetendo. All’epoca, la Lionsgate spinse ferocemente per avere Leonardo DiCaprio nel ruolo, arrivando a licenziare la Harron per la sua ferma opposizione.

Solo dopo il fallimento del progetto nelle mani di Oliver Stone, lo studio tornò sui suoi passi, riassumendo la regista e accettando finalmente Christian Bale. Una scommessa che ha trasformato quella performance in un pilastro della cultura pop.
Oggi il regista Luca Guadagnino si ritrova davanti allo stesso dilemma: trovare un interprete capace di abitare l’oscurità di Bateman senza restare schiacciato dal fantasma di chi lo ha preceduto. Mentre il film non ha ancora una data di uscita ufficiale, una cosa è certa: la ricerca del nuovo volto del narcisismo sanguinario di New York è ufficialmente aperta.
E in noi la domanda sorge spontanea già da tempo: è necessario rifare un film che appare ancora attuale, ben costruito e con un’interpretazione talmente potente da terrorizzare importanti attori che addirittura si rifiutano di voler competere con la performance?





