Cime Tempestose con Margot Robbie e Jacob Elordi tra poche ore sarà nei cinema italiani, prima di questo film è giusto documentarsi guardando un grande classico con Laurence Olivier
L’argomento ‘Cime Tempestose’ sta tenendo banco da ormai un anno. Inizialmente con l’annuncio del nuovo film tratto dal libro di Emily Brontë, poi con il cast e le polemiche riguardanti l’età di Margot Robbie (all’epoca giudicata troppo adulta per quel ruolo) e più di recente per altre considerazioni piuttosto gravi sul pubblico che è in attesa dell’uscita della pellicola.
Non solo sarebbe fondamentale leggere il libro, anzi, sarebbe proprio il minimo sindacale, ma sarebbe anche cosa buona e giusta riprendere in mano il grande classico del 1939 diretto da William Wyler, ‘Wuthering Heights’ in italiano tradotto: ‘La voce nella tempesta’ con protagonisti Merle Oberon nei panni di Catherine, Laurence Olivier come Heathcliff e David Niven come Edgar Linton.
‘Cime Tempestose’ il nuovo film della regista Emerald Fennell, sta diventando un argomento di discussione di un certo rilievo. Il marketing furibondo lo sta spingendo pesantemente, la coppia Elordi – Robbie con i loro sguardi intensi e le loro dichiarazioni di devozione e ossessione che loro definiscono reali, sono presenti su tutte le riviste e gli articoli delle ultime settimane tra prime del film in cui indossano abiti studiati e i loro siparietti in cui si mostrano dipendenti l’uno dall’altra, arrivando a sfoggiare anche degli anelli gemelli.
Oltre a questo si è scatenato il caos a causa dei fan del film che per ingannare l’attesa, visti i trailer più volte e pensando forse in un nuovo ‘Cinquanta sfumature di grigio’ si sono avventurata nella lettura del romanzo e la maggior parte di loro si è trovata a lamentarsi della difficoltà nella sua lettura, rendendo evidenti i limiti della Gen Z nei confronti della cultura e dei classici. Potrebbe essere pertanto un’occasione interessante guardare questo grande classico considerato uno dei vertici del romanticismo hollywoodiano.
Naturalmente la trama è sempre la stessa: ci troviamo nella selvaggia brughiera dello Yorkshire, la storia segue il tormentato legame tra Heathcliff, un orfano di umili origini adottato dalla famiglia Earnshaw, e Catherine, la figlia del suo benefattore. Nonostante un’affinità spirituale profonda e viscerale, Catherine sceglie di sposare Edgar Linton, un uomo ricco e di buona famiglia, cercando quella stabilità sociale che Heathcliff non può offrirle.
Distrutto dal tradimento e spinto da un desiderio di vendetta che rasenta la follia, Heathcliff scompare per anni, tornando poi come un uomo ricco e spietato, deciso a far soffrire tutti coloro che lo hanno separato dal suo unico amore.
Nel cast, come detto, c’è Laurence Olivier che all’epoca era un giovane attore proveniente dal teatro, per nulla avvezzo ai ciak e anche un po’ infastidito dal dover ripetere continuamente le scene, in un’occasione addirittura si lamentò di questo e il regista, un come sempre impeccabile William Wyler, gli disse: “Questo è solo il modo in cui imparerai a recitare davanti a una macchina da presa”. In seguito, Olivier ammise che Wyler gli aveva effettivamente insegnato il mestiere del cinema.
David Niven dal canto suo non voleva assolutamente interpretare Edgar Linton. All’epoca era sotto contratto con Samuel Goldwyn, che lo costrinse ad accettare la parte. L’attore considerava Edgar un personaggio “pallido”, debole e privo di spessore rispetto al magnetismo di Heathcliff. Inizialmente cercò di rifiutare, ma Goldwyn fu irremovibile, convinto che la bellezza “pulita” di Niven fosse il contrasto perfetto per l’aspetto selvaggio di Laurence Olivier.
Niven molto amico di Olivier e si trovò a mediare spesso tra lui e la protagonista, Merle Oberon poiché i due non andavano assolutamente d’accordo. Alla fine Niven ammise che il montaggio di Wyler e la fotografia di Gregg Toland avevano reso il suo Edgar molto più interessante di quanto lui avesse percepito durante le riprese.
Fu proprio questo film a convincere la critica che Niven non era solo una “bella faccia” da commedia, ma un attore capace di reggere il confronto con i mostri sacri del dramma.
Per guardare il film potete semplicemente usare YouTube, il file è presente in italiano e completo e potrà darvi un’idea chiara di che cos’era realmente il classico, anche se, il modo migliore naturalmente, sarebbe quello di leggere o rileggere il manoscritto.
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