In un’intervista rilasciata tempo fa, Robert Duvall spiego’ quale era il suo unico rimpianto riguardo il suo … nel film ‘Il Padrino’ di Francis Ford Coppola
Robert Duvall, scomparso il 15 febbraio all’età di95 anni, ha interpretato alcuni dei personaggi più importanti del cinema, tra cui l’iconico ruolo di Tom Hagen ne ‘Il Padrino’ del 1972 e ne ‘Il Padrino – Parte II’ del 1974.

L’Hagen di Duvall era un membro semi-adottato della famiglia Corleone era consigliere e avvocato per la famiglia. Il suo ruolo nel primo film gli è valso la prima delle sue sette nomination all’Oscar.
Durante un’intervista aveva fatto alcune riflessioni sulla sua carriera, parlando della sua prima apparizione sullo schermi nei panni del solitario Boo Radley ne ‘Il buio oltre la siepe’ del 1962. Poi in altri grandi successi come ‘Il Grinta’ del 1969 e ‘M*A*S*H*’ del 1970 ma la vera svolta per lui fu il ruolo nel film ‘Il Padrino’.
Il rimpianto di Robert Duvall nell’interpretare Tom Hagen ne ‘Il Padrino’
Robert Duvall è sempre stato un attore magistrale senza pretese di essere Il Divo, ha dichiarato che anche dopo il successo ottenuto grazie al ruolo ne ‘Il Padrino’, gli vennero poi assegnati ruoli da attore non protagonista ma lui disse a PEOPLE nel 1977 che gli piaceva essere meno famoso di alcuni suoi colleghi.
“Non saprei essere un McQueen o un Redford. Fanno sempre la stessa cosa”, ha detto. “Si fanno da soli, e questo deve diventare noioso.” All’epoca, aveva lasciato il cinema per recitare in ‘American Buffalo’ di David Mamet a Broadway. “La gente continua a chiedermi: ‘Perché andartene quando sei famoso?'”, ha detto. “Spero che questo mi procuri ruoli cinematografici migliori”.

Ha inoltre dichiarato che erano perfettamente consapevoli che il film avrebbe avuto successo, del resto in una pellicola con Al Pacino, James Caan, John Cazale e Marlon Brando, l’attore in merito aveva detto: “Lo sapevamo tutti: avrebbe avuto un grande successo. Erano bei tempi. Marlon Brando era il nostro eroe in ascesa, un re”. Parlando del suo rimpianto riguardo il film ‘Il Padrino’, a PEOPLE l’attore disse che avrebbe voluto avere una parrucca migliore.
Duvall aveva ragione nel dire che la sua carriera avrebbe continuato a crescere da lì in poi. Solo due anni dopo l’attore interpretò un altro dei suoi ruoli più iconici, quello del tenente colonnello Bill Kilgore in ‘Apocalypse Now’ di Coppola, che gli valse la sua seconda nomination all’Oscar. Vinse infine un Oscar, nel 1984, per ‘Un tenero ringraziamento’.

Nel 2003, dichiarò a PEOPLE di non avere alcuna intenzione di rallentare la sua carriera. “Mi piace lavorare”, disse. “Ho bisogno di lavorare”. La sua ultima nomination all’Oscar arrivò nel 2015 per ‘The Judge’, in cui recitò con Robert Downey Jr. Altri ruoli successivi includono ‘Widows’ del 2018 con Viola Davis e Hustle del 2022 con Adam Sandler. Il suo ultimo ruolo fu ‘The Pale Blue Eye’ del 2022 , al fianco di Christian Bale e Gillian Anderson.
Nel frattempo appresa la scomparsa dell’attore, il regista Francis Ford Coppola lo ha salutato dal suo profilo IG: “Che duro colpo apprendere della perdita di Robert Duvall. Un attore grandioso e una parte essenziale di American Zoetrope fin dalle sue origini”.





