Il film ‘Sinners’ zitto zitto si sta facendo strada verso gli Oscar e secondo Variety potrebbe battere un importante record la notte degli Oscar. Quali sono le curiosità che riguardano questo film
Sinners è un film horror western diretto da Ryan Coogler con con Michael B. Jordan come protagonista in un duplice ruolo da gemello. Il film non sta facendo ‘rumore’ come molti altri plurimenzionati, da ‘One Battle After Another’ a ‘Mary Supreme’ passando per ‘Hamnet’ e ‘Bugonia’ ma a quanto pare è tra i più meritevoli.

Si prevede che “Sinners” otterrà 15 nomination agli Oscar, un totale che eclisserebbe il record assoluto dell’Academy detenuto da “Eva contro Eva”, “Titanic” e “La La Land”. La vera domanda quindi è se un dominio da record garantisca la vittoria o piuttosto la complichi. Stiamo assistendo di nuovo allo scontro tra “Moonlight” e “La La Land” del 2016?
Per chi non lo ricordasse, ‘La La Land’ aveva ricevuto 14 nomination agli Oscar 2017, vincendone 6, tra cui Miglior Regia (Damien Chazelle), Miglior Attrice (Emma Stone), Fotografia, Colonna Sonora, Canzone e Scenografia, sembrava dover vincere ogni cosa mentre invece il premio come Miglior film andò a ‘Moonlight’, se ricordate vi fu anche quella gaffe clamorosa che passò alla storia di Warren Beatty che per errore annunciò come vincitore ‘La La Land’ e mentre tutti i componenti del cast festeggiavano, dissero che c’era stato un errore e il vincitore era un altro, ‘Moonlight’ appunto.
Ma torniamo a parlare di ‘Sinners’, un film silenzioso, un po’ di nicchia, che non sta facendo la voce grossa come ‘One Battle After Another’ che ha vinto praticamente qualunque premio.
‘Sinners’ invece è stato tra i più premiati ai recenti Critics Choice Awards 2026, vincendo quattro statuette (inclusi Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Giovane Interprete per Miles Caton) e ottenendo numerosi riconoscimenti anche dall’Alliance of Women Film Journalists, che lo ha eletto Miglior Film 2025 con sette premi totali, consolidando il suo successo di critica.
Sinners trama e curiosità che ti cambieranno il modo di vedere il film
Il film di Ryan Coogler è ambientato nel 1932 e racconta la storia dei famosi fratelli gemelli Smoke e Stack, che tornano nella loro città natale di Clarksdale, Mississippi, per aprire un juke-joy in una segheria che hanno appena acquistato. I due sono alla ricerca di un grande artista che attiri un pubblico, si rimettono in contatto con il cugino, Sammie, il cui dono musicale unico riesce a evocare sia la luce che l’oscurità. Mentre i gemelli Smokestack mettono insieme la squadra per lanciare il club, riaccendono vecchi rancori e amori. Tuttavia i loro piani vengono presto minacciati da un visitatore soprannaturale con terribili intenzioni.
Parliamo un po’ della tecnica usata per mettere insieme questa pellicola.

Il montaggio surreale al Club Juke, in cui Sammie evoca spiriti ancestrali dal passato e dal futuro, ha richiesto mesi di prove per essere perfezionato. Ma l’elettrizzante sequenza è stata girata in un solo giorno (!) e catturata in un’unica ripresa ininterrotta.
Michael B. Jordan come già detto interpreta entrambi i gemelli, un dettaglio veramente non da poco, poiché i due hanno personalità ben distinte, è una delle performance più impegnative che un attore possa affrontare. Fortunatamente, Michael B. Jordan ha potuto contare sul pieno supporto di Ryan Coogler, che proviene da una famiglia con numerose coppie di gemelli e ha due cari amici di Oakland, Logan e Noah Miller, anch’essi gemelli. Li ha ingaggiati come consulenti per il film, discutendo con loro delle loro esperienze e utilizzando il loro feedback per adattare il montaggio e la sceneggiatura.

In uno dei momenti più strazianti e potenti di ‘Sinners’, Delta Slim, il bluesman amante degli alcolici e ruba la scena interpretato da Delroy Lindo, insegna a Sammie come evocare il blues attraverso il dolore, la memoria e lo spirito. Sulla strada per il juke joint, Stack supera una squadra di carcerati e Delta chiama gli uomini, dicendo loro di tenere la testa alta.
Poi rivela a Stack e Sammie che quei prigionieri un tempo erano musicisti di talento con cui suonava, uomini che erano stati incastrati per crimini efferati e condannati. Uno di loro, dice, è stato linciato durante il processo. Mentre Delta racconta la storia, sentiamo l’agghiacciante audio degli eventi che sta descrivendo. Mentre il peso del ricordo lo sopraffà, Delta inizia a canticchiare una melodia lenta, struggente e cruda. In quel momento, il dolore diventa melodia, e il blues nasce, proprio davanti ai nostri occhi. E quel mormorio è improvvisato.
La visione di Coogler per “Sinners” era folle fin dall’inizio e la musica doveva rispecchiarla. Ha dichiarato al San Francisco Chronicle che voleva che il film somigliasse nell’anima a una canzone blues del Delta, ma con il caos e l’inevitabilità di un brano dei Metallica. In particolare, “One”.
“Volevo che il film avesse la semplicità e, allo stesso tempo, la profondità di una canzone blues del Delta. Ma volevo anche che avesse il contrasto, la varietà e l’inevitabilità di una grande canzone dei Metallica, come ‘One'”, ha detto. “Inizia quasi con un assolo easy-listening, capisci cosa intendo? E poi diventa folle, in un modo che non avresti mai potuto immaginare, e allo stesso tempo, sembrava che stesse andando in quella direzione fin dall’inizio. Il film è fondamentalmente questo”.
E il legame con i Metallica non finisce qui: Lars Ulrich in persona ha suonato la batteria per la colonna sonora. Ludwig Göransson, compositore di riferimento di Coogler e genio musicale premio Oscar, ha creato qualcosa di ricco e stratificato: un paesaggio sonoro che inizia nel fango con un blues morbido e paludoso e si sviluppa lentamente fino ad una vera e propria esplosione.





