‘Sirât’ il film candidato all’Oscar proposto dalla Spagna è un dramma di Oliver Laxe che racconta il viaggio di un uomo attraverso il deserto, in una storia di trasformazione, sopravvivenza e redenzione.
Dopo il film vincitore a Cannes “Fire Will Come”, il regista Oliver Laxe torna con Sirât , un survival drama metafisico che è diventato uno dei più importanti candidati ai premi internazionali della stagione.

Il film spagnolo è candidato in cinque categorie Oscar, rappresenta la Spagna nella corsa agli Oscar 2026 per il miglior film internazionale e ha ottenuto importanti riconoscimenti su tutta la linea, tra cui due nomination ai Golden Globe (miglior film non in lingua inglese e migliore colonna sonora originale), un posto nella classifica dei cinque migliori film internazionali del National Board of Review e nomination ai Gothams, agli Independent Spirit Awards e ai Critics Choice Awards.
‘Sirât’ il candidato silenzioso che ha conquistato tutti e potrebbe stravincere
Un padre (Sergi López) e suo figlio arrivano a un rave nel profondo delle montagne del Marocco meridionale. Stanno cercando Mar, figlia e sorella, scomparsa mesi prima durante una di queste feste infinite. Circondati dalla musica elettronica e da un senso di libertà crudo e sconosciuto, distribuiscono la sua foto più e più volte. La speranza sta svanendo, ma resistono e seguono un gruppo di raver diretti a un’ultima festa nel deserto. Mentre si avventurano più in profondità nella natura infuocata, il viaggio li costringe a confrontarsi con i propri limiti.
Il cast comprende Sergi López (Il labirinto del fauno, Dirty Pretty Things) nel ruolo di Luis, con Brúno Nuñez in quello di Esteban, Stefania Gadda in quello di Stef, Joshua Liam Henderson in quello di Josh, Tonin Janvier in quello di Tonin, Jade Oukida in quello di Jade e Richard Bellamy in quello di Bigui.

‘Sirât’ è diretto da Oliver Laxe, un regista spagnolo nato a Parigi, celebre per la sua narrazione spirituale e visivamente ipnotica. La sceneggiatura è stata scritta da Santiago Fillol e Laxe. Mauro Herce è il direttore della fotografia, Laia Ateca la scenografia, Cristóbal Fernández il montatore e Nadia Acimi i costumi.
La colonna sonora originale di David Letellier (noto anche come Kangding Ray ) si evolve dalla techno cruda e pulsante all’ambient trascendente, per far entrare lo spettatore nella discesa emotiva e spirituale del film. Prodotto da Filmes da Ermida, El Deseo, Uri Films e 4A4 Productions, ‘Sirât’ è un film originale Movistar Plus+ coprodotto con ARTE Germania. La produttrice esecutiva Esther García e il produttore Oriol Maymó guidano il team di produzione, con il supporto aggiuntivo di Los Desertores Films.
“Sirât si traduce come ‘sentiero’ o ‘via’. È anche il nome del ponte che collega l’inferno al paradiso”, ha spiegato il regista. “Molti di noi si chiedono se siamo davvero capaci di cambiare, o se siamo destinati a ripetere gli stessi errori. Il film parla di quel percorso interiore che ti spinge a morire prima di morire”.
Laxe definisce Sirât “duro ma necessario”, descrivendolo come una storia in cui “personaggi fragili iniziano a prendersi cura l’uno dell’altro in una comunione di cicatrici”. Per Laxe, è “un film sulla morte, ma soprattutto un film sulla vita”. ‘Sirât’ è uscito nelle sale italiane l’8 gennaio





