Questa sera in tv Rete4 propone il film del 1981 Chi trova un amico trova un tesoro con Bud Spencer e Terence Hill. Quando si parla di loro si pensa subito alle scazzottate coreografiche, alle battute fulminanti, ai fagioli in padella e a un’idea di cinema popolare capace di attraversare generazioni. Eppure, dietro al successo travolgente della coppia più amata del cinema italiano, non c’erano solo due attori carismatici, ma anche registi con una visione precisa, capaci di costruire un linguaggio cinematografico unico e senza tempo.

Tre nomi, in particolare, hanno segnato in modo decisivo la loro carriera: E.B. Clucher, Giuseppe Colizzi e Sergio Corbucci.
Giuseppe Colizzi, il punto di partenza
Prima dei fagioli e delle risate, c’è stato Giuseppe Colizzi, il regista che ha avuto l’intuizione di mettere insieme Carlo Pedersoli e Mario Girotti. Con lui, Bud Spencer e Terence Hill muovono i primi passi come duo, in film più seri e vicini allo spaghetti western classico. Colizzi firma titoli come Dio perdona… io no!, I quattro dell’Ave Maria e La collina degli stivali.
Il tono di questi film è più cupo, più adulto, ma già si intravede la chimica straordinaria tra i due attori. Colizzi non puntava ancora apertamente sulla commedia, ma costruiva storie di amicizia, lealtà e vendetta, lasciando emergere il contrasto fisico e caratteriale tra i protagonisti. Senza Colizzi, probabilmente, la coppia Bud–Terence non sarebbe mai nata.
E.B. Clucher, l’architetto del mito
Dietro lo pseudonimo E.B. Clucher si nascondeva Enzo Barboni, il regista che più di ogni altro ha definito l’immaginario di Bud Spencer e Terence Hill. Con lui nascono i film più iconici della coppia, quelli che ancora oggi vengono trasmessi in televisione e citati a memoria. Clucher aveva un talento raro: sapeva mescolare comicità fisica, ritmo perfetto e spirito familiare, creando un cinema accessibile a tutti, grandi e piccoli.
Film come Lo chiamavano Trinità e …continuavano a chiamarlo Trinità non solo reinventarono il western all’italiana, ma diedero a Bud e Terence una dimensione leggendaria. Clucher costruì personaggi riconoscibili, quasi da fumetto, e trasformò le scazzottate in una sorta di balletto comico, senza mai indulgere nella violenza vera. Il suo contributo è stato fondamentale nel rendere la coppia un fenomeno internazionale, soprattutto in Germania e in America Latina.
Sergio Corbucci, il maestro del western reinventato
Il terzo nome chiave è Sergio Corbucci, uno dei più grandi registi del cinema italiano, celebre per capolavori come Django. Con Bud Spencer e Terence Hill, Corbucci lavora su film come Il corsaro nero e Chi trova un amico trova un tesoro, portando la coppia in contesti diversi dal western puro.
Corbucci aveva uno sguardo più politico e visionario, e seppe adattare i due attori a storie che univano avventura, ironia e critica sociale. Nei suoi film, Bud e Terence diventano eroi riluttanti, outsider che si muovono in mondi spesso corrotti o grotteschi. Il suo contributo è stato quello di ampliare i confini narrativi della coppia, dimostrando che potevano funzionare anche al di fuori delle formule più classiche.





