Quentin Tarantino e la mossa che nessuno si aspettava: scopriamo la clamorosa svolta professionale del regista e il misterioso film che lo vedrà protagonista
L’annuncio di un imminente ritiro dalle scene da parte di uno dei cineasti più rivoluzionari e iconici degli ultimi trent’anni ha gettato la comunità cinematografica mondiale in uno stato di perenne e ansiosa attesa.

Quando un autore dichiara pubblicamente di voler legare la conclusione della propria filmografia al raggiungimento di una cifra tonda e definitiva, ogni sua successiva mossa professionale viene analizzata al microscopio da fan e critici, nel disperato tentativo di intercettare i segnali dell’opera d’addio. Tuttavia, le menti più geniali e imprevedibili di Hollywood faticano a rimanere imbrigliate nei paletti che loro stesse si sono imposte, preferendo spesso deviare il proprio percorso creativo verso territori inesplorati pur di ritardare il momento del definitivo congedo dietro la macchina da presa.
A diversi anni di distanza dal suo ultimo trionfo globale, l’eclettico autore sembra intenzionato a esplorare qualsiasi strada alternativa pur di non affrontare il peso specifico del suo decimo e ultimo lungometraggio ufficiale. Tra la stesura di sceneggiature monumentali poi affidate a colleghi illustri e il debutto imminente nei prestigiosi teatri del West End londinese, la sua ultima e più ambiziosa sfida si sta consumando inaspettatamente davanti all’obiettivo.
Questa clamorosa transizione da demiurgo del set a interprete principale ha colto di sorpresa l’intera industria, dimostrando ancora una volta come l’ossessione per la narrazione possa declinarsi in forme bizzarre e affascinanti, capaci di spiazzare chiunque pensava di conoscerne le prossime mosse.
Svelato il nuovo progetto: Quentin Tarantino star assoluta di Tangled Up in Blue
A sette anni di distanza dal successo di ‘C’era una volta a… Hollywood’, il premio Oscar Quentin Tarantino sta catalizzando l’attenzione dei media per una mossa professionale decisamente spiazzante: le riprese a Cardiff, in Galles, del film ‘Tangled Up in Blue’, diretto da Jamie Adams, che lo vedrà vestire i panni del protagonista assoluto. Tarantino interpreterà Jake Stroud, un uomo che ha trascorso quarant’anni a gestire leggende dello spettacolo e che, ritrovatosi bloccato nel bar di un albergo tra una vecchia fiamma e un’anima smarrita, sarà costretto ad affrontare i nodi irrisolti del proprio cuore.
Questa svolta drammatica arriva dopo mesi di indiscrezioni sul motivo per cui il regista stia continuando a rimandare il suo attesissimo decimo film, alimentando le teorie dei cinefili convinti che l’autore stia deliberatamente prendendo tempo.
Ad affiancare Tarantino in questa imprevedibile avventura cinematografica ci sarà un cast decisamente variegato e internazionale che include la popstar Kylie Minogue, Allison Williams, Jason Isaacs, Sofia Boutella e lo storico leader del Wu-Tang Clan, RZA, qui nel ruolo di se stesso. La decisione di recitare per Jamie Adams (con cui ha già collaborato per un ruolo minore nel dramma Only What We Carry) è maturata in seguito al clamoroso dietrofront su Le avventure di Cliff Booth.

Inizialmente, Tarantino aveva scritto questo spin-off letterario con l’intenzione di dirigerlo personalmente, ma la sensazione di percorrere sentieri stilistici già battuti lo ha spinto ad abbandonare la cabina di regia e ad affidare il progetto a David Fincher, permettendo a Brad Pitt di riprendere il ruolo che gli era valso l’Oscar.
Per i cultori della sua filmografia, la scelta di Tarantino di recitare non è una novità assoluta. Fin dagli esordi con ‘Le iene’ nei panni di Mr. Brown e con il memorabile Jimmie di ‘Pulp Fiction’, l’autore ha sempre amato ritagliarsi uno spazio sullo schermo, raggiungendo l’apice della presenza scenica nel 1996 con il cult horror Dal tramonto all’alba, scritto di suo pugno e diretto dal fraterno amico Robert Rodriguez al fianco di George Clooney.
Oggi, di fronte alle analisi dei “finti psicologi” del web e dei podcast che lo descrivono come paralizzato dal terrore e dalla pressione per l’ultimo film, Tarantino ha risposto con la consueta schiettezza, smentendo categoricamente di vivere nella paura del proprio mito e rivendicando la totale libertà delle sue scelte artistiche.





