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Heath Ledger, da sconosciuto ebbe la meglio su altri 253 attori

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Marta Zelioli

Che Heath Ledger sia stato un attore magnetico, con il senno di poi lo sappiamo bene tutti quanti, ma quando arrivò a fare il provino per il suo primo ruolo di successo, quale effetto fece sul regista?

Heath Ledger ci ha conquistato tutti con il suo enorme talento ed il suo fascino. Scomparso prematuramente nel 2008 a causa di un’overdose accidentale attribuita a una miscela letale di farmaci da prescrizione, ha lasciato un enorme vuoto nel mondo del cinema.

Heath Ledger ebbe la meglio su 253 attori (foto Ansa) – Cinema.it

Il primo ruolo importante per Heath Ledger è stato nel film “10 cose che odio di te”, del 1999, il regista, Gil Junger ha ricordato a Entertainment Weekly come e perché scelse un allora sconosciuto Ledger per il ruolo del ragazzo introverso del film. In particolare l’effetto che gli fece vederlo in mezzo a tanti attori, quel volto sconosciuto e quello sguardo tutto particolare.

Heath Ledger, la sua presenza magnetica: “Se esistono anime antiche, lui doveva avere secoli”

Heath Ledger si assicurò il ruolo nel film “10 cose che odio di te” ancor prima di aprir bocca. Il regista Gil Junger, nel dettaglio ha spiegato: “La verità è che stavamo facendo il casting e lui è entrato nella stanza, e io sono molto esigente. Avevo già letto 253 candidati – 253 candidati! E poi Marcia Ross, la responsabile del casting Disney, ha detto: ‘Guarda, questo ragazzo, non lo conosco. È un favore per un agente che rispetto. Quindi se non è bravo mandalo via’”. Ma quando Ledger è entrato nella stanza, l’attenzione fu subito concentrata su di lui, come se catalizzasse gli sguardi tutti su di sé.

Il regista ha aggiunto “Ho fatto casting per mesi e non avevo ancora trovato l’attore giusto. E questa è la pura verità, sulla vita dei miei genitori: ha fatto tre passi nella stanza e ho pensato: ‘Se questo stronzo sa leggere l’inglese, lo scelgo'”.
Prima ancora che Ledger pronunciasse una battuta, emanava un’energia che il regista capì essere perfetta per il ruolo romantico del protagonista del film.

Heath Ledger, quella sua presenza magnetica (foto Ansa) – Cinema.it

“Aveva un magnetismo che non avevo mai provato prima. Era innegabile”, ha dichiarato il regista. “Se esistono anime antiche, lui doveva avere secoli, perché aveva un modo di essere… aveva solo 17 anni, eppure era così sicuro di sé, così affettuoso. Era semplicemente un ragazzo incredibile.”

Per quei pochi che non avessero ancora visto la commedia, 10 cose vede Ledger nei panni di un misterioso studente dell’ultimo anno della Padua High che viene corrotto dal compagno di classe Cameron (Joseph Gordon-Levitt) per corteggiare la loro irritante compagna di classe Kat (Julia Stiles), in un contorto stratagemma shakespeariano che mira a ottenere il permesso alla sorella minore di Kat, Bianca (Larisa Oleynik), di uscire con lui.

10 cose che odio di te segnò un ruolo di svolta per Ledger, che lasciò un segno indelebile nel pubblico nei panni di un protagonista romantico che recita poesie, si cimenta in combattimenti di paintball e fa persino una serenata a Kat in una delle scene più memorabili del film. Ledger avrebbe consolidato il suo successo con film come  “Il destino di un cavaliere” , “I segreti di Brokeback Mountain” e infine “Il cavaliere oscuro”, per il quale vinse un Oscar postumo nel 2009.

Junger racconta che gli è piaciuto così tanto passare del tempo con Ledger mentre lavorava a 10 cose che all’epoca dede istruzioni al suo autista di andare prima a prendere l’attore e poi a prendere lui, in modo da poter andare insieme sul set. Junger ha ora intenzione di mettere in cantiere non uno ma tre sequel del film: “10 cose che odio degli appuntamenti”, che dovrebbe essere il primo capitolo di una trilogia. Seguiranno “10 cose che odio del matrimonio” e “10 cose che odio dei bambini”.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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