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Jack Nicholson e la paura di perdere di nuovo l’Oscar: “Non posso rivivere l’esperienza”

Published by
Marta Zelioli

Jack Nicholson era terrorizzato, non voleva ripetere l’esperienza, avrebbe perso l’Oscar di nuovo, ed era capitato già cinque volte

Conosciamo Jack Nicholson come il grande attore che è, con quell’aria sicura di sé, eccentrico, sopra le righe, affascinante e pieno di talento. In realtà Nicholson in un periodo della sua carriera, ha vissuto il terrore di non farcela e di perdere nuovamente.

Jack Nicholson e la paura di perdere di nuovo l’Oscar: “Non posso rivivere l’esperienza” (foto Ansa) – Cinema.it

Il film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” del regista Miloš Forman, celebra il suo 50° anniversario e come tradizione vuole, quando un film arriva ad un traguardo tanto importante, emergono diversi dettagli sulla sua creazione, sugli attori che l’hanno reso celebre, o degli aneddoti. In questo caso a rivelar qualcosa di quel periodo è proprio il produttore del film: Michael Douglas.

“Qualcuno volò sul nido del cuculo” Jack Nicholson non poteva perdere di nuovo

Il film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” è una delle pellicole più celebri e amate del cinema americano. Candidato a 9 premi Oscar, ne vinse 5, i famosi Big Five. In un articolo precedente abbiamo parlato di come Michael Douglas, produttore del film, dovette affrontare il difficile compito di ‘licenziare’ il padre Kirk Douglas, a cui era stata promessa la parte di protagonista.

Ora invece parliamo del ‘trauma’ di Jack Nicholson, che veniva da ben cinque precedenti candidature come miglior attore, sfumate. Secondo quanto dichiarato all’Associated Press da Michael Douglas:

“Ricordo quanto ho dovuto faticare per convincere Jack a partecipare alla cerimonia. Era così riluttante, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. E poi, ovviamente, abbiamo perso i primi quattro premi. Jack era seduto proprio di fronte a me, si è appoggiato allo schienale e ha detto ‘Oh, Mikey D, Mikey D, te l’avevo detto, amico’. Gli ho solo risposto: ‘Tieni duro’”.

“Qualcuno volò sul nido del cuculo” Jack Nicholson non poteva perdere di nuovo (foto screen YouTube) – Cinema.it

Il terrore era tanto ma il film aveva tutti i presupposti per portarsi a casa un numero importante di statuette. È vero che, non sarebbe stata la prima volta, è già capitato (e capiterà ancora) di film amatissimi e dagli incassi strepitosi, di venir snobbati poi la notte degli Oscar. Ma il film di Forman era qualcosa di completamente diverso. Si trattava di un vero e proprio fenomeno: il secondo film con il maggior incasso del 1975, dopo “Lo squalo”.

Michael Douglas ha anche dichiarato, riguardo all’anniversario della pellicola: “Questo è il mio primo cinquantesimo anniversario. È il primo film che abbia mai prodotto. Avere un film così duraturo, che lascia la gente con un grande entusiasmo, è una sensazione meravigliosa. Mi sta riportando alla mente tanti bei ricordi.”

Il cast del film, come si percepisce dalla visione della pellicola, era riuscito a legare molto. Le riprese vennero effettuate in un vero ospedale a Salem in Oregon. Tutti alloggiavano nello stesso motel e prendevano lo stesso autobus la mattina per raggiungere il set. Il risultato di questo legame eccezionale è il film che ancora oggi è considerato uno dei più grandi capolavori della Settima Arte.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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