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Attori

John Cazale, lo sguardo magnetico e malinconico che ha incantato Hollywood

Published by
Marta Zelioli

John Cazale l’attore che ha incantato Hollywood con la sua bravura, il suo sguardo malinconico e magnetico e la sua incredibile e indimenticabile presenza in scena

John Cazale era un attore di eccezionale pregio che ha lasciato il segno a Hollywood e che purtroppo ha avuto una brevissima carriera, costellata da incredibili successi.

John Cazale lo sguardo magnetico che ha incantato Hollywood (foto screen YouTube) – Cinema.it

John Cazale e il suo carisma, quel suo sguardo intenso e penetrante, lo ricorda così Al Pacino dicendo: “Tutti erano sempre intorno a lui perché aveva un modo molto congeniale di esprimersi”. Il suo carisma faceva sì che fosse sempre il centro della scena.

Per questo veniva scelto dai registi e per questo motivo e Meryl Streep si innamorò perdutamente di lui. Aveva quegli occhi magnetici, quello sguardo che non lasciava scampo a nessuno.

John Cazale l’arte, la vita e la morte di un grande attore

John Holland Cazale nasce a Revere, in Massachusetts, il 12 agosto 1935. Il padre John Cazale era di origini italiane e la madre Cecilia Holland irlandesi. Si interessa al teatro fin da giovanissimo prima nella scuola locale poi all’Oberlin Collage in Ohio.

Si trasferisce alla Boston University dove continua a portare avanti la sua passione. Si sposta poi in cerca di nuove opportunità a New York e lì conosce quelli che sarebbero diventati dei ‘fratelli’ per lui: primo fra tutti Al Pacino. Cazale e Pacino ottengono la loro prima parte importante a teatro in “The Indian Wants the Bronx”, di Israel Horovitz. Una sera in sala a guardare lo spettacolo c’è Fred Roos, mestiere: direttore del casting e sta selezionando degli attori per un film.

John Cazale, vita e morte di un grande attore (foto screen YouTube) – Cinema.it

Non si tratta di un film a caso, il progetto in questione è un film di Francis Ford Coppola, e Roos propone John Cazale per il ruolo di Fredo Corleone consegnandolo così alla gloria di Hollywood e al Padrino. Nel 1974 Cazale gira altri due film con Coppola, “La conversazione” e “Il padrino – Parte II” e “Quel pomeriggio di un giorno da cani” di Sidney Lumet. Nel 1977 è la volta del film “Il cacciatore” di Michael Cimino. Tutti e cinque i film a cui ha lavorato Cazale sono stati candidati all’Oscar.

John Cazale e la malattia che mette a rischio la sua presenza ne “Il cacciatore”

John Cazale si ammala di cancro ai polmoni, il suo vizio del fumo è la sua condanna. Nel frattempo ha anche conosciuto la donna della sua vita, Meryl Streep. Cazale è nel cast del film “Il cacciatore” e la malattia mette a rischio la sua presenza nel film.

L’attore non può essere assicurato poiché viene dato per certo – come difatti poi purtroppo accadde – che non sarebbe riuscito a terminare le riprese del film. Intervengono Meryl Streep e Robert De Niro, quest’ultimo paga di tasca sua la copertura assicurativa.

La Streep tenta il possibile per curarlo, gli sta accanto ogni istante. Lei all’epoca è un’attrice praticamente sconosciuta di 27 anni, Cazale è già una star e ha 41 anni. I due vivono insieme, sono molto legati. Al Pacino dà il cambio alla Streep di tanto in tanto nell’assistere il malato e dirà poi di lei:

“Non ho mai visto nessuno così devoto a qualcuno che se ne sta andando via come Meryl ha fatto con John”, la Streep sostiene Cazale dicendogli che ce l’avrebbe fatta, fa finta di essere allegra per tutto il tempo. Il 13 marzo 1978 Cazale muore all’età di 42 anni, la Streep parla ancora oggi di lui dicendo: “Non l’ho superato. Non voglio superarlo”, ha detto in un’intervista qualche tempo fa.

“Non importa cosa fai, il dolore è sempre lì in qualche recesso della tua mente e influenza tutto ciò che accade dopo. Il dolore si può solo assimilare e andare avanti, senza farne un’ossessione”.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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