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Attualità

Rob Reiner ha ammesso poco prima di morire di aver avuto paura di suo figlio

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Marta Zelioli

Il regista Rob Reiner è stato ucciso insieme alla moglie domenica 14 dicembre. Per il terribile omicidio è stato arrestato il figlio del regista, Nick

La notizia dell’omicidio di Rob Reiner e della moglie Michele ha sconvolto il mondo intero. Il regista di film come ‘Harry ti presento Sally’, ‘Stand by me – Ricordo di un’estate’ e ‘Misery non deve morire’ è stato brutalmente assassinato.

Rob Reiner ha ammesso poco prima di morire di aver avuto paura di suo figlio (foto Ansa) – Cinema.it

A trovare il padre e la madre uccisi, la figlia Romy. Probabilmente i due sono stati uccisi a coltellate. Arrestato con l’accusa di omicidio il figlio dei due coniugi, Nick.

Rob Reiner aveva paura del figlio Nick: le sue parole prima di morire

Nick Reiner è stato arrestato a 24 km dalla villa dei genitori, si trovava in un albergo e il personale ha dichiarato di aver trovato nella stanza la doccia piena di sangue ed una scia anche provenir dal letto. L’uomo, 32 anni, era sotto choc ed è stato portato via dalla polizia. Ora a distanza di cinque giorni sono emersi nuovi dettagli sulla drammatica vicenda, già era noto di come Nick fosse dipendente dalle droghe e che era stato più volte in riabilitazione.

Ne aveva parlato Nick stesso quando aveva presentato il film tratto da una sceneggiatura che lui stesso aveva scritto, l’argomento era proprio un giovane che entrava e usciva dalle cliniche riabilitative, la regia naturalmente di Rob Reiner.
Reiner, avrebbe dichiarato a diversi ospiti di essere terrorizzato da Nick. “Non posso credere di dirlo, ma ho paura di mio figlio”, ha dichiarato una fonte al Daily Mail. “È capace di farmi del male”.

Rob Reiner aveva paura del figlio Nick: le sue parole prima di morire (foto Ansa) – Cinema.it

Era già stato rivelato che Nick si era comportato in modo strano alla festa. “Nick stava spaventando a morte tutti”, ha detto una fonte a People. “Si comportava in modo strano e continuava a chiedere alla gente se fosse famosa”. Il regista avrebbe anche detto ai presenti di temere che lo stato mentale di Nick stesse peggiorando e di aver “provato assolutamente di tutto”.

Alla fine, la situazione sarebbe precipitata. Fonti hanno riferito al Post di aver visto Nick, Rob e Michele Reiner avere una “litigata molto rumorosa”. “Nick si sarebbe rifiutato di entrare in riabilitazione”, ha detto la fonte. La fonte ha anche affermato che Nick, che ha più di diciassette ricoveri ospedalieri, era dipendente da oppiacei ed eroina. Secondo TMZ, Rob e Michele avrebbero lasciato la festa di Natale dopo la lite.

Martedì, il trentenne è stato ufficialmente accusato dell’omicidio dei genitori. Dovrà comparire in tribunale dopo una visita medica per essere formalmente incriminato. La data non è ancora stata fissata. Se condannato, rischia l’ergastolo, secondo il pubblico ministero. Potrebbe essere richiesta anche la pena di morte.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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