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Orgoglio e pregiudizio, la serie introvabile negli anni ’90 finalmente in streaming

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Marta Zelioli

Il capolavoro BBC del 1995 con Colin Firth arriva finalmente in streaming. Riscopri l’Orgoglio e Pregiudizio che ha fatto innamorare milioni di fan

Per decenni è stata il “Sacro Graal” dei period drama, una reliquia televisiva custodita in vecchie videocassette VHS o in edizioni DVD d’importazione che i collezionisti si scambiavano come tesori preziosi.

Orgoglio e pregiudizio, la serie introvabile negli anni ’90 finalmente in streaming (foto screen YouTube) – Cinema.it

La miniserie di Orgoglio e pregiudizio prodotta dalla BBC nel 1995 non è solo un adattamento cinematografico, ma un vero e proprio spartiacque culturale che ha ridefinito il modo di portare Jane Austen sul piccolo schermo, trasformando un classico della letteratura in un fenomeno pop globale.

Oggi, quel velo di “introvabilità” si solleva finalmente grazie all’approdo nel catalogo di Amazon Prime Video. Per chi è cresciuto negli anni ’90, si tratta di un ritorno a casa, la possibilità di rivedere in alta definizione ogni sguardo rubato e ogni ballo a Longbourn; per chi invece ne ha solo sentito parlare, è l’occasione irripetibile di scoprire l’originale “febbre di Austen” che ha contagiato il mondo intero ben prima dell’era dei social media.

L’arrivo in streaming di questa versione non è un semplice aggiornamento di catalogo, ma un atto di giustizia poetica. In un’epoca dominata da produzioni frenetiche e patinate, la forza della serie del 1995 risiede nella sua capacità di fermare il tempo, offrendo un’immersione totale in un’Inghilterra rurale ricostruita con una cura maniacale, dove la tensione erotica non passa attraverso i contatti fisici, ma attraverso il non detto, l’orgoglio ferito e i pregiudizi che crollano lentamente.

Pemberley ieri e oggi: la ricetta della BBC per un adattamento insuperabile

Guardare Orgoglio e pregiudizio del 1995 significa capire perché, ancora oggi, ogni attore che interpreta un eroe romantico debba inevitabilmente confrontarsi con l’ombra di Colin Firth. Ma cosa ha reso questa produzione così leggendaria? Ecco alcuni aneddoti e dettagli tecnici che rendono la visione (o la revisione) un obbligo morale per ogni cinefilo:

  • La chimica reale dietro la finzione: Uno dei segreti della tensione elettrica tra Elizabeth Bennet e Mr. Darcy è che i due protagonisti, Jennifer Ehle e Colin Firth, si innamorarono realmente durante le riprese. La loro relazione, durata circa un anno, rimase segreta per tutta la produzione, ma riguardando la serie oggi è impossibile non notare come la complicità nei loro sguardi fosse alimentata da un sentimento autentico.

Pemberley ieri e oggi: la ricetta della BBC per un adattamento insuperabile (foto screen YouTube) – Cinema.it
  • La sfida della “camicia bagnata”: La celebre scena in cui Darcy si tuffa nel lago di Pemberley è nata da un’intuizione dello sceneggiatore Andrew Davies. In un’intervista memorabile, Davies ha ammesso di aver voluto “umanizzare” Darcy, mostrandolo in un momento di spontaneità maschile lontano dalle rigide etichette sociali. Colin Firth, inizialmente titubante, non avrebbe mai immaginato che quel tuffo lo avrebbe reso un sex-symbol mondiale per i successivi trent’anni.

  • Un’ossessione per il realismo: A differenza di molti adattamenti moderni, la BBC decise di girare esclusivamente in location reali e con luce naturale il più possibile. I costumi non erano semplici vestiti di scena, ma riproduzioni fedeli cucite con tessuti d’epoca per garantire quel movimento naturale (e a tratti goffo) tipico del periodo Regency.

La serie epica sul romanzo di Jane Austen finalmente su Amazon Prime (foto screen YouTube) – Cinema.it
  • Il rifiuto iniziale di Firth: Sembra incredibile, ma Colin Firth inizialmente non voleva accettare il ruolo. Riteneva di non essere abbastanza attraente per interpretare Darcy e temeva di non riuscire a rendere giustizia alla complessità del personaggio. Fu la produttrice Sue Birtwistle a convincerlo, vedendo in lui quella “vulnerabilità nascosta sotto una crosta di arroganza” che è il cuore pulsante del romanzo.

L’invito è dunque quello di approfittare di questa disponibilità immediata per godersi un’opera che ha saputo invecchiare con estrema eleganza. Anche perché il confronto con il futuro è alle porte: Netflix ha infatti annunciato una nuova versione della saga di Jane Austen, l’ennesimo reboot che proverà a sfidare il mito. Riusciranno i nuovi protagonisti a reggere il confronto con l’intensità di Firth e Ehle? Nell’attesa di scoprirlo, tornare a Pemberley nella sua versione più iconica è l’unico modo per prepararsi al meglio.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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