Un set colossale, un regista notoriamente di poche parole e un complimento di troppo. Matt Damon rivela l’ossessione che ha unito lui e Tom Holland contro Zendaya
I set di Christopher Nolan sono celebri per la loro aura di assoluta riservatezza, la complessità tecnica delle riprese e l’approccio notoriamente distaccato del regista britannico. Lavorare con lui rappresenta un punto d’arrivo per qualunque attore, ma significa anche adattarsi a un metodo di comunicazione essenziale, privo di fronzoli e, soprattutto, avaro di lodi sperticate.

Ne sa qualcosa un veterano del cinema come Matt Damon, che ha recentemente voluto condividere un esilarante retroscena sulla lavorazione del kolossal fantascientifico ‘The Odysse’y, l’attesissimo adattamento del poema omerico che arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 16 luglio 2026.
Durante una conversazione con la rivista ELLE, l’attore cinquantacinquenne ha confessato che l’atmosfera tra le quinte è stata segnata da una dinamica inaspettata: una profonda, seppur ironica, gelosia che ha unito lui e il giovane collega Tom Holland. L’oggetto della loro invidia collettiva? La co-protagonista Zendaya, colpevole di essere riuscita a strappare a Nolan l’elogio più alto e insolito che un attore potesse mai sperare di ricevere su un suo set, lasciando i due colleghi maschi in uno stato di totale e divertita ossessione.
Il divertimento della situazione risiede proprio nel codice comportamentale che Nolan adotta con il suo cast. Come spiegato da Damon, il regista di ‘Oppenheimer’ è noto per essere estremamente guardingo e misurato nei commenti dopo un ciak. Normalmente, quando una scena viene girata magistralmente, il massimo dell’entusiasmo di Nolan si limita a un secco e pragmatico: “Sì, bene. Okay”. Per chiunque lavori con lui, quel freddo via libera equivale al più grande complimento della carriera.
L’ossessione del “perfetto”: la sfida silenziosa tra le star di ‘The Odyssey’
Le cose sono cambiate drasticamente quando sul set è scesa in pista Zendaya. Matt Damon ha raccontato che, dopo un’intensa e straordinaria scena drammatica interpretata dall’attrice, Nolan ha chiamato lo stop e, rompendo ogni sua rigida abitudine, si è lasciato sfuggire un clamoroso: “Taglio. Perfetto”. Quell’unica parola ha letteralmente sconvolto Damon e Tom Holland, che da quel momento in poi hanno iniziato a monitorare ogni singolo commento del regista, confrontandosi quotidianamente per capire se uno di loro fosse riuscito a eguagliare il traguardo della collega.

“Io e Tom eravamo letteralmente ossessionati da questa cosa”, ha ironizzato la star di ‘The Martian’. “Ci siamo lamentati e abbiamo borbottato per il resto del film. Ogni giorno ci chiedevamo: ‘Ti ha detto qualcosa oggi?’ ‘No, mi ha dato un buono e siamo andati avanti’. ‘Sì, anche a me'”. Il paradosso di aver ricevuto un “perfetto” da un uomo che non concede mai nemmeno un “grande” è diventato il tormentone privato di una produzione monumentale che promette di ridefinire il mito del re di Itaca e del suo travagliato viaggio di ritorno verso Penelope tra creature mitologiche e pericoli ignoti.
Questo aneddoto, al di là delle risate, offre uno sguardo ravvicinato sulla straordinaria capacità di Zendaya di catalizzare l’attenzione e impressionare persino i cineasti più esigenti dell’industria. Mentre il conto alla rovescia per il debutto di ‘The Odyssey’ nelle sale si fa sempre più serrato, il pubblico sa già che dietro la grandiosità visiva delle immagini si nasconde la storia di un set in cui due dei volti più amati di Hollywood hanno passato mesi a inseguire l’approvazione di un regista, uniti nel sacro vincolo di una amichevole ma agguerrita invidia da palcoscenico.





