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Il film definito da uno dei più grandi critici cinematografici “un capolavoro” su RaiPlay

Published by
Marta Zelioli

Si è soliti cercare grandi film sulle piattaforme a pagamento senza sapere che su RaiPlay sono celate delle chicche cinematografiche di grande pregio. Una di queste è molto amata da un importante critico cinematografico, uno dei più grandi di sempre.

Roger Ebert negli anni ’80 era considerato il critico cinematografico di riferimento negli Stati Uniti, insieme a lui Gene Siskel. Divennero delle vere star televisive grazie alle anteprime trasmesse dalla PBS. Celebrità che divenne ancor più vasta quando vennero visti a livello nazionale e diffusero il loro sistema di valutazione pollice in su/ giù.

Il film definito da uno dei più grandi critici cinematografici “un capolavoro” su RaiPlay (foto screen YouTube) – Cinema.it

Ebert nel dettaglio è noto per essere stato il primo nel suo campo a vincere il Premio Pulitzer (1975) proprio per la sua conduzione televisiva di Siskel & Ebert con la famosa formula che vi abbiamo citato dei “due pollici su”.

Il film amato dal grande critico Robert Ebert disponibile su RaiPlay

Il film osannato e decantato dal celebre critico Robert Ebert è ‘Come vinsi la guerra’ di Buster Keaton, co-diretto da Clyde Bruckman. Si tratta di un film muto del 1926. Narra le vicende di un giovane che per salvare la propria ragazza durante la guerra di secessione americana – nonostante non sia arruolato – riesce a respingere un intero esercito nemico tutto da solo.

È un capolavoro del cinema muto, noto per la spettacolare scena del treno che precipita nel fiume, costata $50.000 (circa $750.000 attuali), la più costosa dell’epoca. Per altro la curiosità su questa scena è che il crollo del treno dal ponte fu girato dal vero, senza effetti speciali. Il relitto della locomotiva rimase nel fiume fino alla Seconda Guerra Mondiale. Ovviamente Buster Keaton, noto per le sue performance da stunt man di livello pro, rifiutò l’uso di controfigure, trucchi o modellini, puntando sul massimo realismo e su riprese autentiche.

Il film amato dal grande critico Robert Ebert disponibile su RaiPlay (foto screen YouTube) – Cinema.it

‘Come vinsi la guerra’ è basato su un episodio reale (raccontato nel libro The Great Locomotive Chase), il protagonista Johnny Gray (Keaton) insegue i nordisti che hanno rubato la sua locomotiva, “Il Generale”, e rapito la sua amata. Un film che merita di essere visto anche solo per i particolari scrupolosi curati da Keaton che addirittura nella scena in cui un cannone spara un proiettile nella cabina del treno, dovette contare i granelli di polvere da sparo con le pinzette per assicurarsi che il colpo fosse preciso e non pericoloso per l’attrezzatura.

Inoltre Keaton rifiutò l’uso di miniature, insistendo per utilizzare locomotive reali dell’epoca della Guerra Civile acquistate appositamente per il film, mentre per le scene di battaglia furono utilizzate 500 guardie nazionali dell’Oregon. Per farle sembrare un esercito più numeroso, Keaton le fece marciare in una direzione con le uniformi grigie della Confederazione e poi, dopo un cambio d’abito, farle marciare nella direzione opposta con le divise blu dell’Unione. Alla produzione parteciparono circa 4.000 abitanti della zona in cui si svolsero le riprese.

Come vinsi la guerra il film capolavoro disponibile su RaiPlay (foto screen YouTube) – Cinema.it

Il film ora è considerato una perla preziosa della settima arte ma all’epoca al botteghino fu un clamoroso flop. Il critico Robert Ebert di Keaton disse, nella sua recensione: “Buster Keaton non era tanto La Grande Faccia di Pietra (così era soprannominato) quanto un uomo che manteneva la calma nel mezzo del caos”.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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