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Perché ‘Lo squalo’ continua a terrorizzare i bagnanti 51 anni dopo la sua uscita

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Marta Zelioli

Il capolavoro di Steven Spielberg, Lo squalo, festeggia 51 anni: scopriamo come un disastro meccanico sul set ha dato vita al thriller più spaventoso di sempre

La storia del cinema è costellata di grandi opere capaci di intrattenere il pubblico per una stagione, ma pochissime pellicole sono riuscite a riscrivere per sempre le regole del mercato e a modificare in modo irreversibile le abitudini sociali della popolazione mondiale.

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Esistono capolavori della suspense che mantengono un’immutata forza psicologica a distanza di decenni dal loro debutto, al punto da spingere ancora oggi milioni di persone a esitare prima di tuffarsi in mare durante le vacanze estive. Questo miracolo della tensione non è stato solo un trionfo artistico senza precedenti, ma ha rappresentato l’anno zero dell’industria hollywoodiana moderna, inaugurando ufficialmente il concetto di blockbuster stagionale ad alto budget.

La cosa straordinaria è che l’impatto culturale e il terrore visivo che hanno consacrato questa pietra miliare della settima arte sono nati da una sequenza catastrofica di imprevisti tecnici e fallimenti logistici sul set. Quando un regista giovanissimo si ritrova a dover gestire una produzione apparentemente fuori controllo, la capacità di trasformare un limite strutturale in un’intuizione estetica geniale fa la differenza tra un flop commerciale e la nascita di un mito immortale.

Esplorare i segreti di questa produzione tormentata significa comprendere come la paura possa essere alimentata non da ciò che si mostra sullo schermo, ma da ciò che l’immaginazione dello spettatore è costretta a colmare nel buio della sala.

Il miracolo di un disastro meccanico: come è nato il mito di Steven Spielberg

Uscito nelle sale statunitensi il 20 giugno 1975, ‘Lo squalo’ (Jaws) di Steven Spielberg – girato quando il regista aveva appena ventotto anni – ha celebrato 51 anni di terrore ininterrotto. La trama, incentrata sulle disperate tesi del capo della polizia Martin Brody, del biologo marino Matt Hooper e del cacciatore Quint per fermare un grande squalo bianco ad Amity Island, ha ridefinito il genere thriller. Eppure, come rivelato da Business Insider, la straordinaria suspense del film è figlia del totale malfunzionamento del predatore meccanico, che continuava a guastarsi a causa dell’acqua salata.

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Questo catastrofico problema tecnico costrinse Spielberg a una rivoluzione copernicana: nascondere l’animale per gran parte della pellicola. Questa eccezionale intuizione registica ha spostato il focus della paura sul piano psicologico, appoggiandosi interamente alla suggestione visiva e alla leggendaria colonna sonora di John Williams, capace di scatenare il panico più puro alternando semplicemente due sole note di contrabbasso.

Il National Film Registry e l’eredità immortale del thriller perfetto

Il successo commerciale fu così devastante da spingere gli studios a modificare radicalmente le proprie strategie di distribuzione e marketing estivo, concentrando le uscite dei film di punta nei mesi più caldi dell’anno. La pellicola non si limitò a polverizzare i record d’incasso dell’epoca, ma conquistò ben tre premi Oscar e venne successivamente selezionata per la conservazione nel prestigioso National Film Registry della Biblioteca del Congresso per il suo inestimabile valore culturale, storico ed estetico.

I migliori film sugli squali secondo Rotten Tomatoes (foto Ansa) – Cinema.it

A distanza di oltre mezzo secolo, il capolavoro di Spielberg rimane il punto di riferimento assoluto per il cinema di genere, a dimostrazione del fatto che, molto spesso, la cosa più spaventosa sul grande schermo è proprio quella che si vede a malapena.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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