Tre+%C3%A8+il+numero+perfetto+%28ma+non+per+Clint%29%3A+i+capricci+di+Eastwood+sul+set+del+capolavoro+di+Leone
cinemait
/registi/tre-e-il-numero-perfetto-ma-non-per-clint-i-capricci-di-eastwood-sul-set-del-capolavoro-di-leone/amp/
Registi

Tre è il numero perfetto (ma non per Clint): i capricci di Eastwood sul set del capolavoro di Leone

Published by
Marta Zelioli

Nel firmamento del cinema western, ‘Il buono, il brutto, il cattivo’ brilla come un diamante purissimo. Eppure, dietro la polvere e le iconiche note di Ennio Morricone, si consumava una battaglia di ego che rischiò di far saltare il banco.

Il protagonista, Clint Eastwood, non era affatto convinto di tornare a indossare il poncho. Il motivo? Una questione di “sovraffollamento”. Dopo essere stato l’unico mattatore in ‘Per un pugno di dollari’ e aver diviso la gloria con Lee Van Cleef nel secondo capitolo, Clint guardava con sospetto quel copione “a tre”.

Tre è il numero perfetto (ma non per Clint): i capricci di Eastwood sul set del capolavoro di Leone (foto screen YouTube) – Cinema.it

Temeva che il personaggio di Eli Wallach (il Brutto) rubasse la scena e l’affetto del pubblico. Con il suo tipico sarcasmo, Eastwood commentò anni dopo: «Di questo passo, nel prossimo film avrei dovuto dividere lo schermo con l’intera cavalleria americana». Per convincerlo a scendere in campo, la produzione dovette mettere mano al portafoglio e non solo. Le trattative furono serratissime: Clint ottenne uno stipendio record, una percentuale sugli incassi americani e — chicca finale — una Ferrari fiammante.

Ferrari, sigari e tradimenti: la fine burrascosa del sodalizio Leone-Eastwood

Nemmeno il lusso riuscì a rasserenare gli animi. Il rapporto con Sergio Leone si incrinò definitivamente tra i fumi del set, tanto che l’attore arrivò a soprannominare il regista “Yosemite Sam”, paragonandolo al rissoso cowboy dei cartoni animati Looney Tunes per le sue continue sfuriate.

Quella fu l’ultima volta che i due lavorarono insieme. Sergio Leone, ferito nell’orgoglio, non perse occasione per vendicarsi a mezzo stampa negli anni a venire. Fu proprio il regista romano a coniare la battuta più velenosa della storia del cinema sulle doti recitative di Clint: «Eastwood ha solo due espressioni: una col cappello e una senza».

Ferrari, sigari e tradimenti: la fine burrascosa del sodalizio Leone-Eastwood (foto screen YouTube) – Cinema.it

Il paragone con Robert De Niro, incontrato sul set di ‘C’era una volta in America’, fu il colpo di grazia: «Robert soffre, Clint sbadiglia», sentenziò Leone, mettendo a confronto il Metodo viscerale di Bob con l’apatia glaciale di Clint.

Nonostante le frecciatine e gli anni di silenzio, il rispetto artistico non venne mai meno. Nel 1992, quando Eastwood toccò l’apice della sua carriera da regista con ‘Gli spietati’, decise di chiudere i conti con il passato. Nei titoli di coda, apparve una dedica semplice e potente: «A Sergio e Don». Un ultimo saluto al maestro che lo aveva reso immortale, nonostante quei tre protagonisti di troppo e una Ferrari di mezzo.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

Recent Posts

Oltre il copione: quando Matthew Perry disse ‘No’ per difendere l’amore tra Monica e Chandler

Nella serie tv ‘Friends’ uno dei filoni di storia più apprezzato, è quello tra Monica…

7 ore ago

Scorsese e De Niro: il patto di sangue che ha cambiato la storia del cinema

Il regista Martin Scorsese ha con Robert De Niro un rapporto molto particolare. Soprattutto per…

1 giorno ago

Tutti i segreti di Air Hollywood, l’aeroporto più famoso (e finto) del mondo

Quante volte, guardando un film ambientato tra i sedili di un aereo, vi siete chiesti…

1 giorno ago

Il lato nascosto di un mito: perché Clint Eastwood ha scelto una parodia demenziale tra i suoi film della vita

Clint Eastwood è considerato una colonna portante di Hollywood, lo si può immaginare un uomo…

2 giorni ago

Robert Downey Jr. e il thriller perduto degli anni ’90: un tassello fondamentale tra genio e sregolatezza

Robert Downey Jr. è uno dei massimi esempi di genio e sregolatezza di Hollywood. Difficile…

2 giorni ago

Stand by Me: 40 anni di un viaggio indimenticabile verso l’età adulta

Uscito nelle sale nel 1986, Stand by Me - Ricordo di un'estate rappresenta uno dei…

3 giorni ago