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Registi

Il lato nascosto di un mito: perché Clint Eastwood ha scelto una parodia demenziale tra i suoi film della vita

Published by
Marta Zelioli

Clint Eastwood è considerato una colonna portante di Hollywood, lo si può immaginare un uomo dai gusti complicati e sofisticati e in parte lo è ma tra i suoi gusti è comparso anche un titolo davvero sopra le righe.

Clint Eastwood è, senza ombra di dubbio, una delle figure più monumentali e riconoscibili della settima arte. Eppure, nonostante decenni passati sotto i riflettori, l’uomo dietro l’icona rimane un enigma affascinante.

Il lato nascosto di un mito: perché Clint Eastwood ha scelto una parodia demenziale tra i suoi film della vita (foto Ansa) – Cinema.it

Chi si aspetterebbe che il volto marmoreo del brutale Harry Callahan in’ Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!’ sia lo stesso che, negli anni ’80, si divertiva a dividere la scena con un orango di nome Manis nella commedia d’azione ‘Filo da torcere’?

Questa dualità si riflette perfettamente nelle sue influenze cinematografiche. Se da un lato il suo film del cuore rimane l’intoccabile ‘Viale del tramonto’ (1950) – lodato da Clint per la capacità di fondere l’eleganza del muto con il cinismo moderno – dall’altro la sua lista dei “film della vita” nasconde un titolo che nessuno avrebbe mai osato accostare al Cavaliere Pallido.

Oltre il Western e il Noir: la commedia dissacrante che Clint Eastwood considera un capolavoro

Nonostante il legame viscerale con i classici e il ruolo di pioniere nel western revisionista di Sergio Leone, Eastwood ha recentemente confessato di essersi lasciato sedurre da una satira contemporanea feroce e politicamente scorretta.

In un’intervista rivelatrice rilasciata a Entertainment Weekly, Eastwood ha stilato le dodici tappe fondamentali del suo percorso cinefilo. Accanto a pilastri del calibro di Alfred Hitchcock, James Cagney e il genio del jazz Charlie Parker, al dodicesimo posto è spuntata, a sorpresa, la folle creatura di Ben Stiller del 2008: ‘Tropic Thunder’.

«È una parodia magnifica di Hollywood», ha dichiarato Eastwood con inaspettato entusiasmo. «Si vede che si sono divertiti un mondo a girarlo e Robert Downey Jr. è stato fenomenale. Quando gli fanno saltare la testa… beh, è impossibile non ridere».

Oltre il Western e il Noir: la commedia dissacrante che Clint Eastwood considera un capolavoro (foto screen YouTube) – Cinema.it

Per un veterano che ha masticato fango e polvere in ben nove pellicole belliche – da ‘Dove osano le aquile’ allo sporco realismo di ‘Gunny’ – l’apprezzamento per il film di Stiller non è affatto casuale. Il regista di ‘Gran Torino’ sembra aver adorato il modo in cui la pellicola demolisce ogni cliché del genere war-movie, mettendo alla berlina proprio quegli eccessi produttivi che lui stesso ha osservato per settant’anni.

In ‘Tropic Thunder’, Ben Stiller presta il volto a Tugg Speedman, una star d’azione ormai in declino che tenta il tutto per tutto con un kolossal sul Vietnam, finendo però intrappolata in un vero conflitto nella giungla. Per Eastwood, assistere a questa “follia metodica” deve aver risvegliato ricordi vividi. Da produttore e regista abituato al controllo totale, Clint conosce bene le derive parodiate nel film.

C’è però un dettaglio quasi poetico nel suo apprezzamento: vedere una testa che “esplode” per una gag visiva potrebbe avergli ricordato quanto la violenza nei suoi stessi film fosse diventata, col tempo, iperbolica – tanto da far inorridire persino i suoi sceneggiatori storici ai tempi di Magnum Force.

Ancore oggi, Clint Eastwood si conferma un mistero vivente: un artista capace di inchinarsi al rigore di Billy Wilder e, un attimo dopo, di cedere alla risata liberatoria davanti a Kirk Lazarus. Una versatilità intellettuale che lo rende, se possibile, ancora più magnetico.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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