Brigitte Bardot è uno dei grandi miti cinematografici la cui vita professionale è stata intensa quanto la sua vita privata. Una delle grandi paure dell’attrice era di finire come Marilyn Monroe
Brigitte Bardot in questi giorni sta facendo preoccupare il suo ancora vastissimo pubblico a causa di un lungo ricovero in ospedale. L’attrice di 91 anni si trova ricoverata in ospedale a Tolone, lo scorso ottobre aveva già subito un intervento chirurgico a causa di una ‘grave patologia’. L’intervento aveva avuto un buon esito ma ora, secondo quanto riferito dal quotidiano Var-Martin, si trova nuovamente ricoverata.
Brigitte Bardot non è solo un’icona del cinema francese, lo è anche di quello internazionale. È diventata celebre negli anni Cinquanta e Sessanta, la sua prima apparizione risale al 1952 nella pellicola ‘Le Trou Normand’. Non è stato difficile da lì, spopolare in tutto il mondo, fino agli Stati Uniti dove all’epoca dominava la splendida Marilyn Monroe.
Nell’ottobre del 1956, Brigitte Bardot si recò a Londra per il Royal Command Performance, il grande gala annuale. Lì ebbe uno degli incontri più memorabili della sua vita: quello con la Regina Elisabetta II. Al suo fianco, un’attrice americana quasi rubò la scena a Sua Maestà: Marilyn Monroe.
Si trattava, come dicevamo, della controparte americana dell’attrice francese, la donna irradiava una luce tutta particolare e fece molta impressione alla Bardot. Del resto era impossibile non rimanere affascinati e travolti da lei. Marilyn si era affermata come sex symbol con i classici di culto ‘Gli uomini preferiscono le bionde’ e ‘Quando la moglie è in vacanza’, BB, a sua volta, si trasformò in un mito con ‘E Dio creò la donna’.
Il 5 agosto 1962, la morte di Marilyn Monroe colpì profondamente Brigitte Bardot. Turbata dall’idea di un possibile suicidio e dalle loro più che evidenti somiglianze, chiese all’amico Jean-Max Rivière: “Che ne sarà di me?”. In seguito aggiunse: “Quando è morta, sono rimasta davvero molto colpita. Mi dico che il cinema ha aspetti molto pericolosi, forse persino mortali. Purtroppo, ci sono altri esempi oltre al suo”.
Per assurdo nel 1960 le accadde qualcosa di piuttosto sgradevole, che probabilmente le fece tornare in mente proprio Marilyn. Durante le riprese del film La verità (La Vérité) di Henri-Georges Clouzot, il set si rivelò piuttosto tumultuoso. Il regista spinse l’attrice al limite per ottenere un’interpretazione intensa. In una scena, avrebbe dovuto piangere, ma invece scoppiò a ridere. Secondo quanto riportato da HarpersBazaar questo comportamento dispiacque molto al regista, che, in un impeto di rabbia impulsiva, la schiaffeggiò. L’attrice si difese e gli restituì lo schiaffo.
Il regista premio César non aveva ancora finito e schiacciò i piedi nudi dell’attrice con le sue scarpe. Invece di tenere questo litigio privato, sfruttò l’atmosfera esplosiva per alimentare il suo film e il personaggio tormentato interpretato dalla Bardot.
Il regista si dice che arrivò persino a somministrarle dei barbiturici, gli stessi che presumibilmente uccisero Marilyn Monroe, dicendole che si trattava di aspirina e che le sarebbe stato utile per girare una scena in cui doveva addormentarsi in modo naturale. L’attrice ingoiò le due pillole e impiegò 72 ore a risvegliarsi.
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