‘Il Signore degli Anelli’ il nuovo film che vedrà il ritorno di Andy Serkis ha iniziato il suo casting e potrebbe far discutere molto i fan della saga
Il 2026 si apre nel segno di J.R.R. Tolkien e della visione cinematografica di Peter Jackson. Mentre il regista neozelandese si prepara a ricevere uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo, trapelano dettagli cruciali su quello che è senza dubbio il progetto più atteso dei prossimi anni: Il Signore degli Anelli: The Hunt for Gollum.
Il film, che vedrà il ritorno di Andy Serkis sia dietro la macchina da presa che nel ruolo iconico di Sméagol, entrerà in produzione entro la fine dell’anno. Sebbene la data di uscita sia ufficialmente fissata per il 17 dicembre 2027, l’attenzione mediatica è tutta rivolta alle ultime indiscrezioni sui casting, che sembrano suggerire una direzione netta: un ricambio generazionale per i volti più amati della saga.
Secondo recenti rapporti di settore, la produzione è attualmente alla ricerca di nuovi profili per ruoli chiave. La notizia che ha fatto sobbalzare i fan riguarda la ricerca di un attore trentenne per il ruolo di Aragorn/Grampasso. Questo sembrerebbe escludere, almeno per le sequenze principali, il ritorno di Viggo Mortensen, suggerendo che la pellicola esplorerà una versione più giovane del ramingo.
Oltre al nuovo Strider, i casting call si sono concentrati su due figure femminili: una protagonista trentenne e un ruolo secondario per una donna sulla cinquantina. Le speculazioni corrono veloci: c’è chi ipotizza una versione giovane di Arwen, chi punta sulla madre di Aragorn, Gilraen, o addirittura sulla nonna di Sméagol. Quel che è certo è che questi nuovi innesti non interferiranno con i possibili cammei di “veterane” come Cate Blanchett (Galadriel) o Evangeline Lilly (Tauriel).
Mentre la Warner Bros. scalda i motori per il ritorno nella Terra di Mezzo, il prossimo maggio il Festival di Cannes celebrerà Peter Jackson con la Palma d’Oro onoraria. Un premio che riconosce la sua capacità unica di fondere l’audacia tecnologica con una visione artistica autoriale, un ponte tra il blockbuster e il grande cinema d’arte.
Lo stesso Jackson, che non dirige un lungometraggio di finzione dal 2014, si è detto profondamente onorato, ricordando con emozione quando nel 1988 cercava di vendere il suo esordio splatter Bad Taste proprio sulla Croisette.
Tuttavia, il regista ha sorpreso tutti dichiarando che, oltre alle tre sceneggiature a cui sta lavorando (tra cui appunto The Hunt for Gollum), la sua vera passione attuale è scientifica: il tentativo di de-estinguere il Moa, l’uccello gigante della Nuova Zelanda. “Vederlo tornare in vita”, ha ammesso Jackson, “sarebbe un’emozione superiore a qualsiasi film io possa mai realizzare”.
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