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Twilight, 20 anni dopo: Pattinson rivela il dettaglio “molto strano” della sua recitazione

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Marta Zelioli

Robert Pattinson svela un retroscena imbarazzante su Twilight: “Ho notato solo ora quella strana scelta recitativa”. Scopri i dettagli dell’intervista e le considerazioni dopo tanti anni dall’uscita del film

Ci sono film che segnano un’epoca non solo per il successo al botteghino, ma per la capacità di trasformare i loro protagonisti in icone globali quasi da un giorno all’altro. È il caso di una delle saghe fantasy più amate di sempre, capace di scatenare un fenomeno culturale senza precedenti che, a distanza di quasi vent’anni, continua a far discutere sia i fan della prima ora che gli stessi interpreti.

Twilight, 20 anni dopo: Pattinson rivela il dettaglio “molto strano” della sua recitazione (foto screen YouTube) – Cinema.it

Per gli attori coinvolti, rivedersi in quei ruoli dopo così tanto tempo può rivelarsi un’esperienza surreale. La maturità artistica e il distacco degli anni permettono di osservare scelte creative e movenze fisiche con un occhio completamente nuovo, scoprendo dettagli che all’epoca sembravano naturali ma che, oggi, appaiono decisamente fuori dal comune.

Proprio di recente, uno degli attori più acclamati della sua generazione è tornato a riflettere sul ruolo che lo ha lanciato nell’Olimpo di Hollywood. Tra un ricordo del set e una riflessione sulla serietà con cui tutto il cast affrontò quella storia d’amore soprannaturale, è emerso un retroscena curioso su una specifica movenza fisica che l’attore stesso ha definito “molto strana”.

Robert Pattinson e il segreto di Edward Cullen: quella strana posa da vampiro

Nonostante sia ormai diventato il nuovo volto di Batman e un pupillo del cinema d’autore, Robert Pattinson non ha mai smesso di guardare con affetto e un pizzico di perplessità al suo passato nei panni di Edward Cullen. In una recente intervista video rilasciata a Vogue, l’attore ha rivelato di aver notato solo ora un dettaglio bizzarro della sua recitazione nel primo capitolo di Twilight del 2008.

Pattinson ha raccontato con ironia di essersi rivisto nella scena della mensa, notando il modo peculiare in cui si appoggiava al tavolo: usando solo l’indice e il medio di ogni mano per sorreggersi. “Pensavo fosse una cosa elegante, da vampiro. Questo era il mio ragionamento all’epoca”, ha spiegato ridendo l’attore.

Robert Pattinson e il segreto di Edward Cullen: quella strana posa da vampiro (foto screen YouTube) – Cinema.it

“Ma a ripensarci vent’anni dopo, ti rendi conto che è davvero un movimento strano”. Questa scelta fisica, seppur singolare, testimonia l’estrema dedizione con cui Pattinson si approcciò al ruolo, cercando di rendere “reale” e “aliena” la natura del suo personaggio.

L’attore ha confessato di provare una sorta di invidia per la serietà con cui il suo io più giovane e il resto del cast affrontarono il progetto. “Non c’era alcuna ironia, nessuno strizzava l’occhio al pubblico”, ha dichiarato, sottolineando come proprio quell’approccio totalmente privo di cinismo abbia reso il film un fenomeno così potente. Nonostante Pattinson continui a definire la trama di Twilight come “una storia bizzarra” — quella di un ragazzo che trova l’anima gemella ma che, allo stesso tempo, vorrebbe berne il sangue — riconosce che quella sincerità recitativa sarebbe oggi impossibile da replicare.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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