Sapevi di questo dietro le quinte di Boris? La verità su Renè Ferretti arriva proprio adesso dopo tanti anni dalla produzione della serie.
Più di una semplice sitcom, l’uscita di Boris rappresenta ancora oggi un fenomeno di culto della televisione italiana. Prodotta nel 2007, la serie tv si è distinte negli anni per la creazione di frasi celebri, sketches entrati nell’immaginario collettivo e per un profondo smascheramento delle dinamiche televisive più nascoste.
Proprio per questa caratteristica, Boris può essere considerato un prodotto vicino alla meta televisione, in cui le dinamiche si svolgono all’interno dell’immaginaria soap opera Gli occhi del cuore. Il punto di vista iniziale viene affidato al personaggio dello stagista Alessandro (Alessandro Tiberi), il quale si scontrerà con una serie di personaggi grotteschi, tra cui il regista Renè Ferretti, interpretato da Francesco Pannofino.
Quest’ultimo, fulcro dell’intera sitcom, contribuirà a generare momenti di puro intrattenimento crudo, smascherando con cinismo le dinamiche del mondo dello spettacolo italiano. Dopo tanti anni dall’uscita di Boris, tuttavia, i fan stanno per conoscere una verità sul personaggio di Ferretti per molto tempo celata.
A svelare i retroscena più interessanti di Boris, è proprio il suo regista, Luca Vendruscolo, nonché tra gli autori principali della fortunata sitcom italiana. Ospitato ai microfoni del podcast Il cinema è morto, Vendruscolo racconta le vicissitudini dietro la realizzazione della serie televisiva e all’ideazione dei singoli personaggi. All’epoca della scrittura dei primi episodi, Vendruscolo aveva provato ad inserirsi come osservatore e intervistatore all’interno dei numerosi set italiani attivi.
L’idea di creare una sitcom sul cinema e sul dietro le quinte dell’industria, rappresentava già il punto di partenza per la scrittura di tutti gli episodi di Boris. In quel frangente, Vendruscolo si rese conto di aver bisogno di un personaggio dirompente per la sua serie tv, in grado di canalizzare l’intera attenzione dello spettatore. Dopo la frequentazione di alcuni set, Vendruscolo ebbe modo di conoscere un regista dal carattere particolarmente spigoloso.
Conosciuto nell’industria cinematografica per la sua personalità aggressiva, il regista in questione non sopportava alcun tipo di incursione sul suo set, nemmeno da parte del direttore della fotografia. I racconti di quest’ultimo, avrebbe ispirato fortemente la scrittura del personaggio di Renè Ferretti, rimasto nell’immaginario collettivo come l’esempio di regista italiano di blockbusters e prodotti di massa.
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