Il piccolo inganno di Spider-Man: Brand New Day, quella New York che non è New York. Le riprese effettuate dall’altra parte dell’oceano, in Scozia
Spider-Man: Brand New Day, nelle sale cinematografiche italiane dal 29 luglio, porta con sé un’anomalia visiva impossibile da ignorare.
Se pensi a Spider-Man, pensi subito anche a New York, ma quanto c’era effettivamente della Big Apple nel film? Non si può scindere l’uomo ragno dalla sua città di riferimento e quel luogo è la City per eccellenza: New York. Eppure guardando attentamente la pellicola è inevitabile notare alcuni piccoli dettagli.
I film ambientati a New York normalmente hanno molte più panoramiche della città, rendendola quasi una protagonista, anzi, senza quasi: New York è talmente ingombrante che ruba proprio la scena.
Nel caso di Spider-Man: Brand New Day, qualche fugace panoramica reale c’è, ma nulla a che vedere con le solite super inquadrature che ci lasciano a bocca aperta sullo skyline di New York tra One World, Empire State Building e Chrysler Building; niente Spider-Man che schizza tra un cartellone e l’altro di Times Square, nemmeno un Sabrett o, meglio ancora, un Nathan’s da cui prendere un Hot Dog, e niente grandi inquadrature di Central Park.
Questo perché? Naturalmente perché che si vede nel film non era davvero New York: era Glasgow in realtà.
A rendere possibile questo inganno cinematografico sono stati la particolare griglia stradale, i grandi viali e l’architettura d’epoca vittoriana di Glasgow, elementi che l’ente Screen Scotland ha definito perfetti per camuffare la città e farla passare per una metropoli americana.
Tra luglio e agosto del 2025, la produzione guidata dal regista Destin Daniel Cretton ha blindato e trasformato il centro cittadino — concentrandosi in vie come St Vincent Street, Bothwell Street, Hutcheson Street e l’intero quartiere di Merchant City — riempiendo le strade di elementi scenografici newyorchesi per permettere a Tom Holland di girare le sequenze d’azione in costume, affiancato da Zendaya, Jacob Batalon, Jon Bernthal e Sadie Sink per raccontare gli eventi fissati quattro anni dopo Spider-Man: No Way Home.
Per Glasgow non si tratta di una prima volta assoluta, dato che le sue strade hanno già fatto da “controfigura” per diverse ambientazioni statunitensi in colossal come Indiana Jones e il quadrante del destino o World War Z, ed è già pronta a trasformarsi nella cupa Gotham City per il seguito di The Batman.
Lo stesso Cretton ha confermato come l’energia del pubblico scozzese, accorso a migliaia durante le prime riprese a Merchant City per osservare gli stunt dal vivo, sia stata la spinta decisiva per far funzionare l’illusione della finta capitale americana sullo schermo.
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