Il diavolo veste Prada 2: dove trovare l’iconica borsa a secchiello

Il diavolo veste Prada 2 ha generato un’attesa indescrivibile nei fan, non solo per quanto riguarda il fatto di poter rivedere quei personaggi iconici nuovamente sul grande schermo ma anche sotto un altro punto di vista

L’epoca dei gadget non è nata con questo film, è in voga già da diversi decenni e ha sviluppato una nicchia di appassionati, fanatici e collezionisti che produce introiti molto cospicui.

La scritta il diavolo veste Prada 2 e accanto la borsa a secchiello
Il diavolo veste Prada 2: dove trovare l’iconica borsa a secchiello (foto screen YouTube) – Cinema.it

Da tempo oggetti provenienti dal set vengono messi all’asta e acquirenti di serie A, muniti di un portafoglio che non teme rialzi, riescono ad accaparrarsi gadget dal prezzo proibitivo. Il mercato del collezionismo cinematografico, che come ogni cosa in un’epoca legata a doppio filo con il consumismo, si sta sviluppando abbattendo gli ultimi rimasugli di dignità e proponendo prezzi definiti spesso imbarazzanti per gadget in fin dei conti di plastica.

Per intenderci non stiamo parlando del vestito indossato da Marilyn Monroe in ‘Quando la moglie è in vacanza’ o delle scarpette rosse de ‘Il mago di Oz’, e nemmeno della frusta di Indiana Jones o dello skateboard di Marty McFly in ‘Ritorno al futuro’, ci siamo muovendo su questioni molto più ‘terra terra’.

Stiamo parlando di film che arrivano nelle grandi sale sostenuti da un’ondata di oggetti acquistabili già alla cassa del cinema, da utilizzare direttamente mentre si guarda la pellicola, e da inserire poi come ‘arredamento’ della propria casa. E in effetti i prezzi sono da elemento decorativo d’arte moderna per un appartamento. L’ultima diatriba è nata per la questione riguardante la borsa a secchiello de ‘Il diavolo veste Prada 2’.

La borsa a secchiello della discordia ne ‘Il diavolo veste Prada 2’

Un oggetto noto già da prima che il film uscisse, la famigerata borsa a secchiello de ‘Il diavolo veste Prada 2’ ha trasformato il debutto del film in un vero e proprio caso di costume commerciale. Al centro del delirio collettivo un accessorio diventato istantaneamente iconico: un porta popcorn a forma di borsa rossa che ha letteralmente mandato in tilt le scorte dei cinema selezionati. Quello che era nato come un gadget promozionale per le anteprime del 29 aprile si è trasformato in poche ore in un feticcio del desiderio, segnando un’evoluzione nel collezionismo cinematografico moderno dove l’oggetto da esposizione ruba la scena alla classica locandina.

Il fenomeno ha assunto dimensioni virali sui social, dove i possessori del prezioso cimelio mostrano come riutilizzare la borsa creativa per contenere trucchi, accessori o fiori, ma è sul mercato del second hand che la situazione è diventata incandescente.

Due inserzioni su Ebay riguardanti la borsa a secchiello pop corn del film 'Il diavolo veste Prada 2'
La borsa a secchiello della discordia ne ‘Il diavolo veste Prada 2’ (foto screen Ebay) – Cinema.it

Nonostante il prezzo di listino iniziale di quasi 80 euro, la rarità dell’oggetto ha spinto molti ad approfittare della “febbre da Prada” per rivenderlo su piattaforme online a cifre che superano già i cento euro, con una tendenza al rialzo che non accenna a fermarsi. Mentre il film scala le vette del botteghino italiano confermandosi al primo posto a poche ore dal debutto, la caccia al gadget fisico è diventata una sfida per i fan più accaniti, disposti a tutto pur di accaparrarsi un pezzo di questa nuova era della moda editoriale.

Questa strategia di marketing, già collaudata con successo da altri grandi blockbuster, conferma come l’esperienza in sala sia ormai indissolubilmente legata al possesso di un’estensione fisica della narrazione. E ci sono fan che decidono di abbandonare l’idea dell’acquisto una volta visto il prezzo, naturalmente per la maggior parte di loro, anche solo l’idea che l’acquisto sia tanto proibitivo, ne aumenta ulteriormente il desiderio.