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Cime tempestose e la questione della scena post-credit alla fine

Published by
Marta Zelioli

In queste ore dopo l’uscita nei cinema del film ‘Cime Tempestose’ della regista Emerald Ferrell si è scatenato il caos. Orde di fanciulle si sono recata nei cinema per vedere il loro nuovo mito, Jacob Elordi nei panni di Heathcliff. Tuttavia chi ha letto il libro ha sollevato un quesito.

Come ben sappiamo, ormai anche chi non ha letto il libro, il film con Margot Robbie e Jacob Elordi, malgrado l’ottimo lavoro di scenografia, fotografia, interpretazione e regia, è indubbiamente un prodotto molto distante dal libro della Brontë.

Cime tempestose e la questione della scena post-credit alla fine (foto screen YouTube trailer) – Cinema.it

Era una precisa volontà della Fennell naturalmente, non si è trattato di un errore, la regista è nota per il suo sguardo innovativo, trasgressivo e provocatorio, come fu anche per ‘Saltburn’ e ‘Una donna promettente’, il suo marchio è ottenere sempre alla fine un prodotto in grado di far discutere. E così è.

Cime Tempestose, ti sei alzato dalla poltrona troppo presto?

Tornando in focus, veniamo a noi. ‘Cime Tempestose’ prevede un post credit? Per intenderci, come in un film Marvel quando dopo i titoli di coda si vede un frammento di quello che dovrà arrivare, quindi potrebbe esserci un ‘Cime Tempestose 2’?

Il dubbio è sorto principalmente per una questione: il romanzo della Brontë non finisce come il film e apre ad un nuovo scenario. A questo punto, tuttavia, la domanda sorge spontanea: se il libro finisce in un modo e apre una finestra temporale mentre il film no, c’è comunque la possibile di un prosieguo?

Cime Tempestose, ti sei alzato dalla poltrona troppo presto? (foto screen YouTube trailer) – Cinema.it

No, per l’appunto. Rimettiamo insieme i punti: Il libro di Emily Brontë si conclude in modo leggermente più ottimista rispetto al film, se non avete ancora visto la pellicola vi pongo quindi di fronte ad uno SPOILER, fate attenzione.

Nel libro Cathy prima di morire mette al mondo una bambina, che verrà chiamata anche lei Cathy. Heathcliff a sua volta mette al mondo un figlio maschio, insieme alla moglie Isabella. Heathcliff tramite i suoi sotterfugi e le sue trame machiavelliche, fa in modo che i destini dei due pargoli si incrocino.

Se il film fosse finito in questo modo si sarebbe quindi aperto lo scenario per un seguito con i due bambini diventati adulti e la loro storia. Essendo invece Cathy morta nel film senza dare alla luce la bambina, la vicenda tra i due amanti tormentati si conclude senza prospettive di un’apertura, o almeno questa non verrà annunciata tramite post-credit. Potete quindi alzarvi dalle vostre poltrone serenamente, si fa per dire, dopo la visione di una storia tanto tormentata. Tuttavia la regista ha lanciato il sasso durante un’intervista.

‘Cime Tempestose’ il seguito: parla Emerald Fennell

Forse non tutti sanno che esiste un seguito non ufficiale del libro. È stato scritto da Lin Haire-Sargeant e si intitola “Heathcliff: The Return to Wuthering Heights”. Racconta il viaggio di tre anni di Heathcliff durante la sua assenza da Wuthering Heights.

Al di là di questo, in un’intervista con ScreenRant, la regista Emerald Fennell ha parlato della possibilità di un sequel di Cime Tempestose. Ha detto: “Oh mio Dio. Riuscite a immaginare Cime Tempestose 2? Il fatto è che questo libro è così denso, così complicato ed epico. Si svolge attraverso generazioni”.

Ha rivelato che il libro è così vasto che è stata data loro la possibilità di adattarlo in una serie di 10 episodi per coprire tutto, oppure di essere selettivi su quali parti mantenere. Ha spiegato: “Oppure fai quello che ho fatto io e dai la tua personale risposta al libro e alle sensazioni che ti ha suscitato. Le sensazioni che vorresti che accadessero o non accadessero”.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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