Interstellar%3A+cronaca+di+un+capolavoro+conteso.+Come+Christopher+Nolan+ha+riscritto+il+sogno+di+Spielberg
cinemait
/film/interstellar-cronaca-di-un-capolavoro-conteso-come-christopher-nolan-ha-riscritto-il-sogno-di-spielberg/amp/
Film

Interstellar: cronaca di un capolavoro conteso. Come Christopher Nolan ha riscritto il sogno di Spielberg

Published by
Marta Zelioli

Christopher Nolan ha recentemente partecipato a una sessione di domande e risposte con Timothée Chalamet, che gli ha posto alcune questioni su Interstellar, in vista della proiezione del film in IMAX 70mm.

La proiezione si è tenuta all’AMC Universal Citywalk IMAX di Los Angeles. Durante l’intervista con la star di Marty Supreme, Nolan ha offerto spunti di riflessione sull’evoluzione di ‘Interstellar’, dalla versione di Steven Spielberg al film che il pubblico riconosce oggi.

Cronaca di un capolavoro conteso. Come Christopher Nolan ha riscritto il sogno di Spielberg (foto screen YouTube) – Cinema.it

Il regista di “Inception” ha rivelato che il film è nato da una proposta del fisico Kip Thorne a Spielberg e alla Paramount. Si trattava essenzialmente di “fare un film di fantascienza che esplorasse l’universo più ampio con una vera base scientifica”, secondo Nolan. Ha aggiunto che suo fratello Jonathan aveva ottenuto l’incarico di sceneggiatore di ‘Interstellar’ mentre stavano girando ‘Il cavaliere oscuro’.

Ha continuato: “Ci ha lavorato per molti anni. Aveva idee incredibili e ha attraversato tutte queste diverse iterazioni… Ma finché Steven non è stato pronto a realizzarlo, qualunque cosa fosse, non ha mai avuto quello slancio. Steven se n’è andato per fare un altro film, quindi è diventato disponibile”.

Nolan ha rivelato che, dopo che Interstellar è diventato disponibile, ha chiesto a suo fratello se poteva combinare le sue idee con quelle già esistenti per il film e modificarle. Ha aggiunto che suo fratello ha accettato, affermando inoltre: “Ha capito che lo spirito di ciò che stavo cercando di fare era quello di raggiungere ciò che lo entusiasmava inizialmente”.

Com’era ‘Interstellar’ tra le mani di Steven Spielberg

Il progetto di Interstellar è nato nel 2006 per Steven Spielberg. Il fratello di Christopher, Jonathan Nolan, fu assunto per scrivere la sceneggiatura e lavorò con il fisico Kip Thorne per anni sotto la guida di Spielberg. Quando Spielberg lasciò il progetto (per via del passaggio della sua DreamWorks dalla Paramount alla Disney), Christopher Nolan subentrò e rilesse tutto attraverso la sua ossessione per il tempo e la struttura emotiva.

Le principali differenze tra il film che avrebbe voluto fare Steven Spielberg e quello di Christopher Nolan sono: nella bozza originale per Spielberg, il personaggio di Murphy era un ragazzo. Il cambiamento di Nolan: Christopher ha deciso di trasformarlo in una femmina. Questa scelta è stata molto personale: Nolan ha una figlia e sentiva che il legame padre-figlia avrebbe dato al film una carica emotiva molto più potente e universale.

Com’era ‘Interstellar’ tra le mani di Steven Spielberg (foto Ansa) – Cinema.it

Spielberg voleva inserire un elemento romantico molto più marcato tra Cooper (McConaughey) e la dottoressa Brand (Anne Hathaway). Nolan invece ha eliminato quasi ogni accenno di romanticismo tra i due. Ha preferito focalizzarsi sull’amore come “forza gravitazionale” che lega genitori e figli, rendendo il rapporto tra Cooper e Brand puramente professionale e basato sul rispetto reciproco.

La parte centrale del film era radicalmente diversa. Nella versione di Spielberg non esisteva il personaggio del Dr. Mann (interpretato da Matt Damon). Nella bozza originale, l’equipaggio trovava una base segreta costruita da robot cinesi (che avevano battuto gli americani nella corsa allo spazio) e incontrava addirittura delle forme di vita aliene “carine” e fosforescenti, molto in stile E.T. o Incontri ravvicinati. Nolan ha eliminato gli alieni visibili e ha introdotto il Dr. Mann per esplorare la natura oscura dell’animo umano isolato.

La fine pensata per Spielberg era molto più lineare e, per certi versi, tragica. Il cambiamento di Nolan: Jonathan Nolan ha recentemente confermato che nel finale originale il wormhole sarebbe dovuto crollare mentre Cooper tentava di inviare i dati, senza permettergli di tornare. Non c’era il “Tesseract” (la stanza libreria), che è stata un’idea puramente di Christopher per visualizzare la quinta dimensione in modo cinematografico.

Possiamo quindi dire, senza timore di venir smentiti e con il dovuto rispetto verso Steven Spielberg che, grazie alla visone di Nolan, ‘Interstellar’ è passato dall’essere un film classico sugli alieni a qualcosa di più profondo e interiore, che è arrivato a scavare dentro noi stessi dispersi tra le pieghe del tempo. Nolan ha trasformato tutto in un trattato sulla solitudine, sulla relatività e sul sacrificio paterno.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

Recent Posts

L’arte della supercazzola: come nacque il mito delle “zingarate”

Un passaggio di testimone malinconico e un gruppo di amici pronti a tutto per esorcizzare…

1 minuto ago

James Bond, annunciata la data di inizio riprese e il nuovo team di casting

Dopo cinque anni di attesa, la ricerca del nuovo James Bond è ufficialmente iniziata. Scopri…

1 giorno ago

Lacrime agli Oscar: Peter Jackson rivela quel bizzarro malinteso con Spielberg

Nella notte degli 11 Oscar per "Il Ritorno del Re", un bambino scoppiò in lacrime…

2 giorni ago

Il tesoro inesplorato di Stephen King: un incubo psicologico cerca il suo regista

Non è un mostro sotto il letto, è qualcosa che ti segue nel silenzio della…

3 giorni ago

‘Eleven Missing Days’: il mistero della scomparsa di Agatha Christie diventa un film

Agatha Christie scomparve nel nulla per 11 giorni nel 1926. Oggi, un cast stellare porta…

4 giorni ago

Oltre il mito: il western dimenticato che svela il genio segreto di John Ford

Niente sparatorie, niente grandi star: vi raccontiamo il western "eretico" di John Ford che oggi…

5 giorni ago