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Il Diavolo veste Prada 2, Meryl Streep rompe il silenzio: “Non ero preparata a questo”

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Marta Zelioli

Meryl Streep rivela i retroscena shock del set de “Il Diavolo veste Prada 2”: tra fan in delirio, addio al “Metodo” e l’incontro con Anna Wintour

Vent’anni dopo aver ridefinito i canoni del cinismo chic nel mondo della moda, il cast de ‘Il Diavolo veste Prada’ è tornato sul set, ma l’accoglienza non è stata esattamente quella che i protagonisti ricordavano. Se nel 2006 le riprese si svolgevano in una New York distratta, il 2026 ha accolto il sequel con un’ondata di entusiasmo mediatico senza precedenti, trasformando ogni ciak in un evento collettivo capace di bloccare il traffico della Quinta Avenue.

Il Diavolo veste Prada 2, Meryl Streep rompe il silenzio: “Non ero preparata a questo” (foto Ansa) – Cinema.it

Meryl Streep, oggi settantaseienne e ancora una volta nei panni dell’iconica Miranda Priestly, ha ammesso in una recente intervista a Harper’s Bazaar di essere rimasta profondamente “inquietata” dalla frenesia che ha circondato la produzione. L’attrice ha descritto una situazione al limite della gestione dell’ordine pubblico, con autobus carichi di fan, barriere della polizia e paparazzi pronti a tutto pur di catturare un’inquadratura, arrivando persino a scontrarsi fisicamente con la troupe cinematografica.

A rendere il clima ancora più surreale è stata la differenza di percezione tra le generazioni del cast. Mentre la Streep confessava il suo nervosismo davanti a tanta pressione, la co-protagonista Anne Hathaway – oggi quarantatreenne e veterana di Hollywood – sembra aver mantenuto una calma olimpica. Una dicotomia che riflette quanto il peso di questo sequel sia percepito in modo diverso da chi, quel mito, lo ha costruito da zero due decenni fa.

Addio al “Metodo”: la nuova Miranda Priestly tra sfilate reali e bagni di folla

Oltre al caos esterno, la vera rivoluzione per Meryl Streep in questo sequel è stata l’approccio recitativo. Se per il primo film l’attrice aveva adottato il rigido “Metodo”, restando nel personaggio di Miranda anche lontano dalle telecamere — un’esperienza da lei definita “orribile e deprimente” perché la isolava dalle risate del resto del cast — questa volta ha scelto la libertà.

Niente più solitudine forzata in camerino: Meryl si è goduta l’energia del set, finalmente libera di interagire con Stanley Tucci ed Emily Blunt senza dover mantenere la maschera della “direttrice spietata”.

Addio al “Metodo”: la nuova Miranda Priestly tra sfilate reali e bagni di folla (foto Ansa) – Cinema.it

Un altro segnale di quanto i tempi siano cambiati riguarda il rapporto con il sistema moda. Anne Hathaway ha ricordato come, vent’anni fa, convincere i grandi brand a collaborare fosse stata una vera sfida. Oggi, invece, il tappeto rosso è stato steso direttamente sotto i piedi della produzione.

Il cast ha avuto accesso alle sfilate della Settimana della Moda di Milano, e la stessa Streep è stata avvistata in prima fila da Dolce & Gabbana al fianco della “vera” Miranda, Anna Wintour. Un cortocircuito tra realtà e finzione che ha raggiunto l’apice durante le riprese di una scena ispirata al Met Gala, dove l’attrice è rimasta folgorata nel vedere decine di comparse e fan vestiti esattamente come il suo personaggio. ‘Il Diavolo Veste Prada 2’ arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 29 aprile 2026.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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