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La storia di Jodi Hildebrandt, la psicoterapeuta che torturava i bambini

Published by
Marta Zelioli

Il documentario Netflix Evil Influencer: The Jodi Hildebrandt Story esamina la vita di Jodi Hildebrandt, comprese le sue controverse pratiche terapeutiche e il suo arresto per abusi su minori.

Jodi Hildebrandt era una psicoterapeuta americana molto nota sui social, diversi suoi ex clienti e colleghi hanno parlato rilasciando interviste sulla sua attività di consulenza e sono state raccolte in questo documentario Netflix.

La storia di Jodi Hildebrandt, la psicoterapeuta che torturava i bambini (foto screen YouTube) – Cinema.it

La donna era una figura di spicco nello Utah come terapeuta nella comunità della Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni di Gesù Cristo. Nel 2019, ha unito le forze con Ruby e Kevin Franke e i loro sei figli, che creavano contenuti per il loro popolarissimo canale YouTube, 8 Passengers.

Il rapporto di lavoro tra Hildebrandt e Ruby è poi diventato personale e Ruby si è trasferita con i suoi quattro figli più piccoli nella casa di Hildebrandt a Ivins, nello Utah, nel 2023.

Evil Influencer: The Jodi Hildebrandt Story, il documentario su Netflix

Il nuovo documentario arrivato su Netflix il 30 dicembre 2025 mostra una realtà americana agghiacciante, documenta le attività di una donna, una professionista psicoterapeuta, mentre fornisce i suoi servizi a diverse coppie, facendosi pagare profumatamente per dar loro consigli soprattutto in ambito sessuale. Gli intervistati danno ad intendere chiaramente di come queste raccomandazioni siano poi risultate non solo eccessive ma anche non troppo utili per il loro matrimonio. Molti testimoni hanno visto i loro matrimoni distruggersi a seguito dell’intromissione di questa figura.

Evil Influencer: The Jodi Hildebrandt Story, il documentario su Netflix (foto screen YouTube) – Cinema.it

In realtà il documentario si apre in un modo piuttosto inquietante: si vede un bambino di 12 anni, senza scarpe, con delle calze indosso, vagare sotto il sole rovente in Utah, in una zona con temperature da deserto, cercare aiuto. Il bambino ha del nastro adesivo alle caviglie e ai polsi, è deperito e terrorizzato. È fuggito dalla casa di Jodi Hildebrandt, e da qui si aprono le indagini della polizia che scoperchia un vaso di Pandora terrificante.

L’attività di Jodi Hildebrandt come psicoterapeuta: la testimonianze

Anni prima che la Hildebrandt unisse le forze con la famiglia Franke, nel 2007 aveva lanciato l’attività di consulenza di coppia ConneXions. L’organizzazione, ora non più attiva, si rivolgeva specificamente alle coppie sposate e alle loro famiglie che facevano parte della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Tuttavia, la Hildebrandt avrebbe utilizzato gli insegnamenti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni per giustificare le sue conclusioni e i suoi suggerimenti molto rigidi.

“Jodi era così brava a prendere persone vulnerabili che si rivolgevano a lei perché non si trovavano in un bel momento della loro vita e a inquadrare la situazione in un contesto religioso che si adattasse abbastanza bene ad altre cose che erano state loro insegnate, spingendole poi a fare cose che so che un normale terapeuta non incoraggerebbe a fare”, ha spiegato il procuratore della contea di Washington Eric Clarke nel documentario Evil Influencer.

L’attività di Jodi Hildebrandt come psicoterapeuta: la testimonianze (foto screen YouTube) – Cinema.it

La terapista familiare e matrimoniale Natasha Helfer ha raccontato che Hildebrandt “ha avuto successo in un ambito della salute mentale molto in linea con gli insegnamenti della Chiesa” e si è concentrato in particolare su ambiti quali dipendenza e sessualità.

Attraverso ConneXions, la Hildebrandt forniva terapia individuale per coppie e famiglie, oltre a lezioni di gruppo, workshop di coppia, ritiri di una settimana e altre attività online, che nel complesso fruttavano migliaia di dollari al mese. “Ha trovato una nicchia e l’ha pubblicizzata. Jodi è riuscita molto bene a convincere la gente a darle soldi”, ha detto Clarke nel documentario. Il suo ex cliente, Ethan Prete, che si rivolgeva a Hildebrandt per una consulenza matrimoniale, stimava di spendere circa 2.000 dollari al mese per i suoi servizi.

“Jodi guadagnava un sacco di soldi”, ha detto. “La pagavo 175 dollari all’ora per ogni seduta individuale, e poi per un gruppo di uomini o donne, 75 dollari a settimana. Pagando per sé e per un’altra persona, erano 2.000 dollari.” In seguito, gli investigatori hanno trovato i libri contabili della Hildebrandt, dove hanno scoperto che incontrava circa 46 clienti al mese. Hanno stimato che guadagnasse circa 1.000 dollari al mese da ogni cliente, per un totale di 46.000 dollari al mese.

“Ogni mese pagavamo a Jodi più del mutuo”, ha ricordato l’ex cliente Valerie Jackson. “Alla fine ci siamo ritrovati con così tanti debiti che abbiamo esaurito tutte le nostre carte di credito. Abbiamo pagato ben oltre 50.000 dollari”. I Franke incontrarono Hildebrandt per una consulenza di coppia prima che Ruby iniziasse a creare dei rapporti con lei. Nel documentario, diversi ex clienti della Hildebrandt hanno affermato che il suo lavoro inizialmente sembrava “rivoluzionario”, finché le loro vite e relazioni non hanno iniziato a deteriorarsi.

Jodi e i figli di Ruby, le terribili pratiche e la richiesta di aiuto

Come dicevamo il documentario si apre con questa scena drammatica del bimbo di 12 anni di Ruby che vaga sotto il sole cocente per chiedere aiuto. Il bimbo suona in tre case, la terza è quella buona, i suoi abitanti aprono la porta e aiutano il bambino. Chiamano la Polizia che interviene e capisce subito che la situazione è molto grave. Il bambino ha dello scotch da pacchi sui polsi e sulle caviglie per coprire le ferite delle corde usate per legarlo.

I due bambini vivono con Jodi e Ruby in questa casa del deserto, si sono trasferite per isolare ulterioremente i bambini, il marito di Ruby è stato allontanato e non vede i figli da un anno. Quando questi va dalla Polizia per poter vedere i suoi figli, gli raccontano quanto hanno scoperto e l’uomo appare visibilmente sconcertato, ma si dichiara ancora innamorato della moglie. Tuttavia gli inquirenti gli credono, decidono che il marito di Ruby è all’oscuro delle terribili pratiche inferte ai suoi figli.

Jodi e i figli di Ruby, le terribili pratiche e la richiesta di aiuto (foto screen YouTube) – Cinema.it

Nel diario di Jodi trovano tutti i dettagli del loro piano, a quanto pare avevano anche comprato dei trattori e volevano farli usare ai bambini per farli lavorare. Nel documentario, la detective Jessica Bate del dipartimento di polizia di Santa Clara-Ivins legge un brano del diario di Ruby, in cui avrebbe scritto di come “l’escalation dei ragazzi non sia gestibile qui”.

La loro chiesa li ha sempre incoraggiati a tenere dei diari per poter documentare tutto, paradossalmente è proprio questo e rovinarle completamente perché i detective iniziano a leggere i terribili dettagli riportati sui bambini e poi cercano nella casa di Jodi la conferma. I detective dicono anche che quanto riportato sul diario di Ruby, la madre dei due bimbi, è indescrivibile tanto è terribile. Un frammento dice: “Il bambino e la bambina hanno un comportamento deviato sono peccatori e vanno corretti”. Usano un trampolino non per far divertire i bambini ma per punirli.

Il bambino doveva saltare sul trampolino per ore nel calore estivo. Se faceva una pausa lo accusavano di imbrogliare. Sempre dal diario di Ruby dice: “È insolente, il bambino, o meglio il suo demone si mette all’ombra. Quando l’ho punto con un cactus perché andasse al sole non si è mosso è in trance sembra non sentire niente” Ruby nel diario dice di agire in questo modo per amore, per allontanare gli spiriti malvagi.

In un altro punto del documentario viene spiegato che il bambino era già fuggito una volta ma erano riuscite a recuperarlo. Con il suo ritorno a casa le violenze sono peggiorate, da quel momento hanno iniziato a legarlo. Gli mettevano le manette a polsi e caviglie e lo stendevano a faccia in giù e legavano poi tra di loro le due manette. Lasciavano il bambino in questa posizione per ore.

La storia di Jodi Hildebrandt (foto screen YouTube) – Cinema.it

Nel febbraio 2024, Ruby e Jodi Hildebrandt sono state condannate ciascuna a una pena detentiva compresa tra i quattro e i trent’anni, la pena massima per i loro reati. La Hildebrandt ha continuato a professare la sua innocenza, scontando la pena.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

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