L%26%238217%3Bombra+di+Iron+Man+sul+Multiverso%3A+perch%C3%A9+Victor+Von+Doom+%C3%A8+il+riflesso+oscuro+di+Tony+Stark
cinemait
/film/lombra-di-iron-man-sul-multiverso-perche-victor-von-doom-e-il-riflesso-oscuro-di-tony-stark/amp/
Film

L’ombra di Iron Man sul Multiverso: perché Victor Von Doom è il riflesso oscuro di Tony Stark

Published by
Marta Zelioli

Tony Stark e Dottor Destino: le due facce della stessa medaglia Marvel. Robert Downey Jr. svela le sensazioni del suo clamoroso ritorno sul set di Avengers: Doomsday

Nel grande affresco del Marvel Cinematic Universe, poche figure hanno saputo incarnare la complessità dell’animo umano come Tony Stark.

Robert Doweny Jr da Tony Stark a Dr. Doom (foto Ansa) – Cinema.it

Con il suo sacrificio in Avengers: Endgame, l’universo narrativo Marvel sembrava aver chiuso un’era irripetibile. Eppure, la scelta di affidare a Robert Downey Jr. il ruolo di Victor Von Doom per il prossimo Avengers: Doomsday travalica la semplice operazione di casting o la trovata nostalgica.

Mettendo lo stesso attore al centro di due poli opposti della narrazione, la Marvel costruisce un gioco di specchi concettuale dove l’eroe supremo e il cattivo definitivo si riflettono l’uno nell’altro, rivelando quanti pochi passi separino l’altruismo assoluto dalla megalomania.

L’arroganza della mente: la scienza come salvezza o dominio

A unire Tony Stark e Victor Von Doom non è solo la presenza scenica dello stesso interprete, ma un’identità filosofica profondamente speculare. Entrambi rappresentano il culmine dell’ingegno umano, menti brillanti capaci di plasmare la realtà attraverso la tecnologia, la fisica e la forza di volontà.

Entrambi sono guidati da un profondo senso di controllo: dove Stark ha cercato di costruire «un’armatura intorno al mondo» per proteggerlo dalle minacce esterne, Von Doom cerca di sottomettere l’universo al proprio volere convinto di essere l’unico in grado di salvarlo dal caos.

Robert Downey Jr. è il Dottor Destino: (foto screen YouTube) – Cinema.it

Questa continuità tematica rende l’esordio di Downey Jr. nel ruolo di Doom un evento unico. Se un tempo l’attore guidava il gruppo degli eroi come leader carismatico, oggi si ritrova a vivere la produzione da una prospettiva opposta e quasi straniante. «È stato davvero strano trovarsi dall’altra parte della maschera del cattivo, perché si respira un’atmosfera di grande isolamento», ha confessato l’attore durante un affollato panel targato Marvel. «Li vedo tutti socializzare e cose del genere, e io sono il nemico!».

Tre realtà in rotta di collisione: l’effetto specchio sul set

La narrazione di Avengers: Doomsday, diretto dai fratelli Joe e Anthony Russo, alza la posta in gioco portando su una rotta di collisione tre mondi ben distinti: la realtà principale degli Avengers, l’universo dei Fantastici Quattro e quello degli X-Men. Davanti a una minaccia multiversale senza precedenti, gli eroi dovranno fare i conti non solo con una potenza militare inarrestabile, ma anche con la carica psicologica che la figura di Von Doom porta inevitabilmente con sé.

L’impatto di questo cortocircuito narrativo si è avvertito chiaramente anche sul set, dove veterani e nuovi volti del franchise hanno riprovato la stessa meraviglia degli albori.

Robert Downey Jr e il ruolo di Dr. Destino (foto Ansa) – Cinema.it

Chris Evans, presente alla riunione del cast insieme a colleghi come Pedro Pascal, Paul Rudd e Anthony Mackie, ha descritto l’emozione di vedere il compagno di lunghe avventure in questo nuovo ruolo. «È stato quasi come tornare al 2011, al primo Avengers, perché all’inizio sei un po’ il nuovo arrivato e sei emozionato anche solo di essere lì», ha ricordato l’attore. «Sei nella scena, ma poi pensi: “Robert Downey Jr. interpreta Tony Stark! Cavolo, ho una battuta!”. E in questo film ho provato di nuovo quella sensazione, guardandoti fare questa cosa che non vedevo l’ora di vedere».

Il fascino di questo nuovo capitolo risiede proprio qui: nel mostrare come un intelletto straordinario, se privato della compassione e deviato dal trauma, possa trasformare il più grande protettore della Terra nella sua più spaventosa condanna.

Marta Zelioli

Giornalista pubblicista classe '82 appassionata di cronaca nera e cinema. Ho avuto modo di crescere professionalmente come assistente dello scrittore, sceneggiatore e criminologo Donato Carrisi che ha alimentato ulteriormente la mia inclinazione sia per la nera che per il cinema. Lavoro per Web365 dal 2020.

Recent Posts

L’origine del terrore: Zach Cregger svela la trama del prequel di Weapons su zia Gladys

Il prequel di Weapons su zia Gladys annunciato al San Diego Comic-Con: Zach Cregger rivela…

1 giorno ago

Da Pretty Woman al noir splatter: l’oscura parabola cinematografica di Elize Matsunaga su Netflix

Nel catalogo infinito delle storie di cronaca nera che finiscono per divorare l'immaginario collettivo, poche…

3 giorni ago

“Vengo da un assassino”: la donna che ha scoperto che Charles Manson era suo nonno

La scioccante verità su Charles Manson e il segreto di famiglia rivelato: scopriamo la storia…

4 giorni ago

Christopher Nolan risponde alle voci sul suo prossimo film dopo ‘The Odyssey’

Christopher Nolan risponde ai rumor sul suo prossimo kolossal: tra battute e perplessità, l'autore di…

5 giorni ago

L’Odissea e l’attore che ha detto no a Christopher Nolan prima di ottenere comunque una parte

I retroscena dell'ultimo film di Christopher Nolan: l'incredibile corsa contro il tempo dell'attore per raggiungere…

6 giorni ago

L’Odissea non basta a decifrare il grande mistero di Christopher Nolan

Dal caso Oppenheimer ai legami di sangue: emerge una bizzarra coincidenza legata al nome del…

1 settimana ago